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Nove cani abbandonati sotto il sole sul terrazzo: quattro cuccioli morti, proprietario denunciato. E’ successo a Sciacca
20 Lug 2026 09:05
L’ennesima tragedia che colpisce il mondo degli animali arriva da Sciacca, in provincia di Agrigento, dove nove cani sono stati trovati in condizioni drammatiche sul terrazzo assolato di un appartamento. Quattro cuccioli non sono sopravvissuti, mentre altri cinque esemplari, tre adulti e due cuccioli, sono stati salvati grazie al tempestivo intervento della Polizia Municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo.
Una vicenda che ha suscitato indignazione e che riaccende il dibattito sul fenomeno dei maltrattamenti e dell’abbandono degli animali, soprattutto durante i mesi estivi, quando le temperature estreme possono trasformare un terrazzo o un’auto in vere e proprie trappole mortali.
Una corsa contro il tempo per salvare i cani
L’allarme è scattato quando è stata segnalata la presenza dei cani lasciati senza riparo sul terrazzo di un’abitazione al terzo piano di un condominio di Sciacca. Gli animali erano esposti al sole cocente e versavano in condizioni gravissime.
Quando gli agenti e i soccorritori sono arrivati sul posto, hanno tentato a lungo di accedere all’appartamento. Il proprietario, però, si è fatto attendere prima di presentarsi e consentire l’apertura della porta.
Per quattro dei sei cuccioli non c’è stato nulla da fare. Gli altri cinque cani sono stati messi in salvo e affidati alle cure dei veterinari, che hanno prestato immediatamente le prime assistenze.
Il proprietario denunciato alla Procura
L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i fatti accaduti. Saranno ora gli inquirenti ad accertare ogni responsabilità e a ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto.
L’episodio potrebbe configurare il reato di maltrattamento di animali aggravato dalla morte di più esemplari, una fattispecie che la normativa italiana punisce severamente.
Brambilla: “Un atto di brutale crudeltà”
A rendere pubblica la vicenda è stata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.
“La sola condizione di abbandono in cui sono stati lasciati questi animali costituisce già un gravissimo maltrattamento”, ha dichiarato Brambilla, definendo quanto accaduto “un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà”.
La presidente ha ricordato inoltre che, secondo la normativa vigente, quando dal maltrattamento deriva la morte dell’animale il responsabile rischia la reclusione fino a tre anni e una multa fino a 45 mila euro. Nel caso di Sciacca, ha aggiunto, si configurerebbe anche l’aggravante legata al coinvolgimento di più animali.
La Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente ha annunciato che si costituirà parte civile nel futuro procedimento giudiziario.
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