“Non ci sentiamo più al sicuro nemmeno a casa”: è allarme furti in alcune contrade di Modica

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Non si sentono più al sicuro neppure tra le mura domestiche. È questo il sentimento che accomuna tanti residenti delle contrade a ridosso di Modica Mare, dove negli ultimi giorni si è registrata una nuova escalation di furti in abitazione. La preoccupazione è palpabile e cresce la richiesta di segnali concreti da parte delle forze dell’ordine.

Le segnalazioni arrivano in particolare dalle zone di Quartarella, Zappulla e dall’area circostante la Chiesa della Santissima Trinità. Colpi messi a segno senza apparente timore, a qualsiasi ora del giorno, in alcuni casi persino con i proprietari presenti in casa. Un elemento che ha fatto scattare un vero e proprio allarme sociale.

Tra gli episodi più gravi, quello che ha visto i ladri introdursi in una villetta nelle prime ore del mattino. In casa c’era il figlio dei proprietari, ancora a letto: i rumori sono stati inizialmente scambiati per normali movimenti familiari, ma solo dopo si è compreso che si trattava di estranei che stavano rovistando tra le stanze. Un episodio che ha profondamente scosso la famiglia e l’intero vicinato.

In altri casi il bottino – tra gioielli e denaro contante – ammonterebbe a diverse migliaia di euro. Un danno economico rilevante, ma ancora più pesante è il senso di violazione e insicurezza che resta dopo ogni incursione.

Le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza privata, già acquisite dagli investigatori, potrebbero risultare utili ad individuare i responsabili che agiscono con modalità da professionisti: in più di un’occasione sarebbero stati disattivati i sistemi di allarme e, resi inoffensivi i cani da guardia. Non si esclude che i responsabili osservino per giorni le abitazioni, studiando abitudini e orari prima di entrare in azione.

Intanto i cittadini stanno cercando di organizzarsi, confrontandosi tra vicini e valutando iniziative comuni per sollecitare un rafforzamento dei controlli. L’idea è quella di rivolgere un appello formale al Prefetto di Ragusa e alle forze dell’ordine affinché venga intensificata la presenza di pattuglie e predisposto un piano straordinario di monitoraggio del territorio.

Le denunce presentate al Commissariato e alla locale Stazione dei Carabinieri sono in aumento. La richiesta che sale dalle contrade è chiara: più controlli, maggiore visibilità delle forze dell’ordine e interventi mirati per restituire serenità a una comunità che oggi vive con la paura di sentire un rumore di troppo nel cuore della notte — o, come dimostrano gli ultimi episodi, anche in pieno giorno.

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