NELLA ZONA DI VITTORIA E SCOGLITTI PICCOLA TROMBA D’ARIA DISTRUGGE LE SERRE


I forti venti di questa notte hanno distrutto intere estensioni di serre. I danni maggiori si sono registrati nelle contrade comprese tra l’abitato di Vittoria e la frazione di Scoglitti, ovvero nelle contrade Resinè, Niscescia, Giafanetto, Anguilla come si vede nelle foto di Franco Assenza. I venti impetuosi hanno raso al suolo gli impianti in legno e plastica e gravemente danneggiato quelli più moderni costruiti in tubi d’acciaio. Già nella mattinata di oggi negli uffici della condotta agraria di Vittoria sono arrivate le prime segnalazioni.

Gli agricoltori avranno tempo una settimana per inoltrare agli uffici dell’ispettorato agrario provinciale le segnalazioni relative ai danni riportati nelle loro aziende. “Occorre dichiarare lo stato di calamità – ha detto il deputato di Forza del Sud, Carmelo Incardona – perché i venti hanno colpito ampi territori della fascia costiera iblea. Dall’altro lato bisogna chiedere alla Regione siciliana un intervento straordinario, anche attraverso i consorzi fidi agricoli, per ammortizzare danni che si assommano alle perdite di gestione dovute dal crollo dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli di queste ultime settimane”.

Per Incardona, gli agricoltori non possono subire a catena una sequela drammatica di eventi, dalle trasmissioni televisive Rai che hanno fatto crollare il prezzo del pomodoro ciliegino, l’ortaggio più remunerato della fascia vocata, allo sciopero di 24 ore degli autotrasportatori per finire agli eventi calamitosi di questa notte. “Gli agricoltori sono in ginocchio e se l’amministrazione locale avesse fatto la sua parte nel finanziare i consorzi fidi agricoli come altre amministrazioni di questa provincia hanno fatto, avrebbero avuto maggiori strumenti per affrontare questa emergenza”, ha evidenziato.

Il parlamentare invita gli agricoltori ad effettuare tempestivamente le segnalazioni  e assicura:“Mi adopererò presso l’assessore regionale all’Agricoltura per chiedere interventi immediati affinché gli agricoltori possano essere risarciti”.

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