NAUFRAGAR M’È DOLCE IN QUESTO MARE

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Questo celebre    componimento poetico dell’immenso Giacomo Leopardi racchiude mirabilmentein sé  l’alto significato dei desideri spirituali dell’uomo, che anela alla trascendenza. Egli infatti pensa di raggiungerla nel mare dell’infinito, ove non teme di naufragare, pur sommerso dai flutti dell’incognito e degli inaffidabili turbamenti. Nella nostra epoca invece, in un contesto decisamente meno lirico, che è la società civile,gli uomini, o meglio i cittadini cercano la felicità, o il benessere personale, affidandosi politicamente alla guida di squallidi soggetti, quasi tutti dediti alla corruzione, al nepotismo, e talora, coinvolti anche in turpi azioni, collegate all’ approccio con organizzazioni criminali. Nell’ultimo cinquantennio  ancora in corso, non sono mancati avvenimenti attestanti il suddetto fenomeno di violenza socio politica , culminati ai nostri giorni con la caduta di sordidi capi di governo, peraltro ben coadiuvati nei loro misfatti da altrettante figure ripugnanti e per immoralità e per il lugubre modo di gestire la cosa pubblica. Pertanto il cittadino medio, ben consapevole della loro natura spregevole, ha assunto in questo processo  un ruolo altrettanto ignobile, in quanto, sostenendo la candidatura di turpi personaggi alla conquista del potere, spera di ottenere tangibili vantaggi materiali, colludendosi con essi..  Oggi l’uomo onesto, ineccepibile moralmente,  magari impegnato stoicamente nel sociale, e che subordina il proprio io al benessere della collettività, è diventato paradossalmente impopolare ed inviso a quella nutritissima moltitudine di gente che fa dell’ingordigia personale il fine ultimo. Per tutto ciò che affermo, ove tutelarmi dalla puntuale critica di monotono e sterile soggettivismo, basta aprire gli occhi e rivolgere l’attenzione alle attività degli ultimi governi sia nazionale che regionale ( vi risparmio le porcherie delle amministrazioni comunali)  , al loro disfacimento e alla condotta morale e politica vergognosa dei loro premier o governatori che dir si vogliano. Risultato? Abbiamo un ex capo del governo nazionale alle prese  con pendenze processuali di vario genere, che vanno dall’accusa di corruzione e falso in bilancio a quelle di favoreggiamento della prostituzione minorile e collusione mafiosa. Vi sono inoltre a  livello regionale , un ex governatore in galera, eletto con la maggioranza del 75% dei voti, condannato per favoreggiamento di organizzazioni malavitose, e un governatore ancora in carica oggi, anch’egli indiziato di collusione mafiosa. Ma come si fa? Come si può affidare il potere a carogne di tal fatta. Sarebbe opportuno che milioni di persone si mettessero una volta per tutte , la mano sulla coscienza e riflettere saggiamente sulle loro trascorse scelte scellerate di leaders politici di pessima natura. Spesso si ha un bel dire nell’affermare che i francesi sono antipatici perché permeati di superbia e  dall’atteggiamento di superiorità sugli altri popoli, che  loro deriva dalla  “ grandeur d’oltralpe”. Può essere in parte reale, ma è pur vero che così, essi vogliono tutelarsi da ogni forza ostile interna o esterna, tendente a minacciare la loro indiscutibile identità nazionale,  fondata sui valori storici e i principi solenni dell’antiprivilegio e di giustizia sociale, ereditati dal sontuoso avvenimento della rivoluzione del 1789 ( l’avessimo avuto noi!!!!!). Non vorrei dire in verità che la Francia sia immune da vari problemi; anch’essa spesso patisce tensioni sociali gravi  e crisi economiche, talvolta più di noi, ma in compenso nessuna forza politica( neanche la destra razzista di Marie Le pen) attenta alla sua unità e stabilità social nazionale, come invece avviene scelleratamente nel nostro paese ( ancora la legge italiana  lo consente!!). Adesso, rientrando nel giardino di casa nostra, si vive sempre nella speranza che il cittadino italiano venga ispirato dall’illuminazione divina, per acquisire maturità e anelito di giustizia sociale, ove garantire alla nazione benessere di ogni ordine, con il definitivo allontanamento dei farabutti e  abbietti che hanno primeggiato sulla scena politica degli ultimi anni. Sarebbe anche opportuno che costoro pagassero  il loro conto con la giustizia, subendo condanne severe, per i gravi danni arrecati al popolo italiano in questi ultimi anni. E’ quindi auspicabile che gli italiani si riscattino finalmente dagli errori commessi, giudicando affidabili nel governare, personaggi indegni ed inadatti a gestire lo stato, prima che sia troppo tardi. C’è da temere infatti che la gente comune, onesta e laboriosa, quella che crede sempre agli ideali profondi, si stanchi di sopportare ancora situazioni socio economiche scandalose( pensioni d’oro da 41.000 euro mensili,INDENNITA’ DI QUIESCENZA DA 50.000.000 MILIONI DI EURO,  o lauree e diplomi comprati, alleanze delinquenziali con organizzazioni mafiose) e possa rivoltarsi in modo violento. Certo , se si arrivasse alle estreme conseguenze, e in seguito se ne potessero trarre importanti  benefici per l’emancipazione del cittadino, un sommovimento sociale, ben organizzato, senza spargimento di sangue e senza eccidi determinati dalla follia popolare, sarebbe certamente un toccasana per il nostro tartassato paese.   Perdonatemi io odio la violenza con tutto me stesso, ma a mali estremi………….

 

 

                                                                         

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