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Muore a Scicli l’anziano “fracassone”: trovato in casa con il gas aperto. Inutile la corsa in ospedale. Paura in via dei Miracoli
09 Apr 2026 22:02
A Scicli un uomo di 86 anni è morto dopo un tentativo di suicidio compiuto nella sua abitazione. Si tratta di Vittorio Tasca, da mesi al centro delle cronache locali e nazionali per i contrasti con i vicini.
Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, l’anziano avrebbe aperto una bombola del gas all’interno dell’appartamento, più esattamente in bagno, innescando una situazione estremamente pericolosa. Quando i soccorsi sono arrivati — 118, vigili del fuoco e carabinieri — lo hanno trovato ancora vivo ma in condizioni critiche. Respirava malamente. È stato intubato e trasferito d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno tentato di mantenerlo in vita con la respirazione assistita. Nonostante gli interventi, è deceduto poco dopo.
Dentro casa, oltre al gas aperto, sarebbero stati trovati altri elementi, come un mix di farmaci, che fanno pensare a un gesto più complesso, non limitato a una sola azione. Un quadro che rende meno lineare la dinamica e lascia spazio a diverse interpretazioni su quanto accaduto negli ultimi momenti.
La morte arriva al termine di una vicenda che negli ultimi mesi aveva superato i confini del quartiere. Le continue segnalazioni per rumori, musica ad alto volume e comportamenti ritenuti molesti avevano acceso tensioni sempre più forti con il vicinato. Una situazione che, progressivamente, era diventata di dominio pubblico, attirando attenzione mediatica e trasformando Tasca in una figura riconoscibile ben oltre Scicli.
Nei giorni scorsi si era mosso anche il fronte giudiziario. Il tribunale di Ragusa aveva affrontato la questione della nomina di un amministratore di sostegno, misura pensata per affiancarlo nella gestione della vita quotidiana e contenere una situazione ormai difficile.
Resta però il punto più difficile da definire: il contesto in cui è maturato il gesto. La cronaca consegna un fatto: un uomo morto dopo un gesto estremo. Tutto il resto, per ora, resta sospeso tra ricostruzioni e domande aperte.
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