MEGLIO DIFENDERE IL TERRITORIO, COME FA DIPASQUALE

“E’ sempre meglio compiere scelte eclatanti e determinate, come anche quella di autosospendersi dal partito di propria appartenenza pur di cercare di lottare per il territorio che si amministra e che si ama, piuttosto che, come ha finora fatto Battaglia, girarsi dall’altra parte e fare come gli struzzi, che mettono la testa sotto la sabbia, piuttosto che alzare la voce per cercare di fare chiarezza una volta per tutte su una vicenda che è di carattere fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio”.

Così i due segretari della lista Dipasquale Sindaco e della lista Ragusa Grande Di Nuovo, rispettivamente Michele Sbezzi e Sebastiano Di Benedetto, rispondono alle dichiarazioni del candidato Battaglia, che è intervenuto sull’ipotesi di sospensione dal Pdl che lo stesso sindaco Nello Dipasquale ha dichiarato di voler attuare se entro il 20 maggio non arriveranno buone nuove. “Dipasquale, con coraggio, ha come sempre deciso di schierarsi dalla parte della gente piuttosto che fare solo ed esclusivamente l’uomo di partito, come fanno quelli dell’Mpa ogni qualvolta, solitamente nel tempo libero della domenica, Lombardo viene a far un po’ di passerella in provincia trovando solo gli applausi dei suoi stessi uomini. Questo è l’unico vero aspetto che conta: la difesa del territorio e non l’essere esclusivamente sottomessi. Il resto sono solo chiacchiere libere fatte in campagna elettorale da chi, come Battaglia, cerca solo un po’ di visibilità. Battaglia prenda esempio da Dipasquale, annunciando anche lui di essere pronto ad autosospendersi dal partito se il Governo regionale non darà davvero seguito alle richieste del territorio. Già vero, Battaglia non solo non ha il coraggio di farlo, ma non può proprio farlo visto che non è nemmeno dell’Mpa. Ma quante volte quelli dell’Mpa sono andati a protestare da Lombardo quando, praticamente l’intero territorio, ad eccezione di qualche associazione ambientalista, ha avuto da ridire non solo sulla Ragusa – Catania, ma anche sul piano paesistico, sul parco degli iblei, sui fondi per la legge su Ibla. Dipasquale, che non guarda ai partiti o ai governanti in base alla convenienza politica, e si è fatto sempre sentire con proteste riferibili sia al governo regionale che a quello nazionale. Si è vero, fa parte del Pdl, ma questo non lo rende uomo di parte e le battaglie per il territorio le ha sempre fatte e le continuerà a fare. Quanto al patto che, in mancanza di argomenti e proposte, ciancia ogni tanto Battaglia tentando di riciclarlo come novità del secolo, va rilevato che la sua proposta, cioè quella di fare un documento sulle infrastrutture che sia sottoscritto dai vari candidati a sindaco, non solo è poco utile perché sarebbe un atto che non tiene conto dei reali interlocutori, come Stato e Regione, ma è davvero una pessima trovata elettorale perché prende solo in giro gli elettori a cui mostrare eventualmente un pezzo di carta di poco valore. Ecco, noi abbiamo rispetto dei nostri elettori e non perdiamo tempo a sottoscrivere patti inutili”.

 

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