Marina di Modica: la rivolta gentile contro l’immobilismo e l’IA immagina già come potrebbe diventare

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Non una semplice lettera aperta. Ma quasi un atto d’accusa contro decenni di immobilismo, occasioni perse e problemi trascinati stagione dopo stagione. Dietro il documento promosso dall’associazione Sicilia Arte e dal gruppo civico “Sei di Marina di Modica se…” c’è soprattutto una domanda che ormai in tanti si pongono: perché Marina di Modica continua ad essere trattata come una località da vivere soltanto d’estate?

Il punto centrale della riflessione lanciata da Marcello Sarta non è soltanto l’elenco delle criticità — molte delle quali note da anni — ma il fallimento di una visione complessiva sul futuro della frazione marinara.

Perché i problemi si ripetono sempre uguali: rete idrica insufficiente, parcheggi caotici, traffico ingestibile nei mesi estivi, servizi sanitari limitati, sicurezza percepita a fasi alterne, spiagge da regolamentare, verde pubblico spesso trascurato e una viabilità che continua a mostrare tutti i suoi limiti.

Ma il vero nodo è un altro: Marina di Modica continua a vivere in una sorta di limbo amministrativo, sospesa tra grandi potenzialità turistiche e una cronica incapacità di programmare davvero.

La lettera aperta arriva infatti in un momento cruciale. Tra poco più di un mese ci sarà l’esibizione delle Frecce Tricolori, evento che porterà visibilità nazionale e migliaia di visitatori. Un’occasione importante, ma anche un banco di prova severissimo per servizi, organizzazione e infrastrutture.

Ed è proprio qui che il documento diventa pungente. Perché mentre si parla di grandi eventi e promozione turistica, restano aperte questioni basilari che residenti e operatori denunciano da anni. La sensazione diffusa è che si continui ad intervenire soltanto in emergenza, rincorrendo l’estate senza mai pianificare davvero il futuro.

Particolarmente forte il passaggio sulla “movida”, tema che ogni anno divide residenti e attività commerciali. Nella lettera non si invocano divieti o chiusure drastiche, ma regole chiare e condivise che permettano di conciliare socialità, turismo e diritto al riposo.

Un altro tema centrale riguarda poi la destagionalizzazione. Marina di Modica — sostengono i promotori — non può più permettersi di vivere economicamente appena due o tre mesi l’anno. Servono eventi permanenti, incentivi per le attività commerciali, semplificazioni burocratiche e una strategia vera per attrarre visitatori anche fuori stagione.

Tra le proposte più concrete emergono la pista ciclabile costiera tra Pozzallo e Sampieri, il recupero del laghetto naturale, una maggiore accessibilità per le persone con disabilità, il rilancio del patrimonio storico della costa e nuovi interventi dopo i danni lasciati dal ciclone Harry.

E proprio accanto a queste riflessioni colpisce la foto diffusa insieme al dibattito pubblico: un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale che mostra una Marina di Modica trasformata, moderna, ordinata, verde e proiettata verso un turismo internazionale sostenibile.

Un’immagine suggestiva, quasi un sogno urbano affacciato sul mare. Porticciolo turistico, spazi pedonali, aree verdi curate, una costa valorizzata e vissuta tutto l’anno. Non la fotografia della realtà attuale, ma quella di una possibilità.

Ed è forse proprio questo il messaggio più forte: Marina di Modica può diventare molto di più di ciò che è oggi, ma servono visione, programmazione e soprattutto decisioni concrete. Per questo viene lanciata l’idea di un Tavolo Tecnico permanente dedicato esclusivamente a Marina di Modica. Un organismo stabile che metta finalmente insieme istituzioni, cittadini, operatori turistici, associazioni e professionisti. Perché, sostengono i promotori, il tempo delle discussioni generiche è finito. E il messaggio conclusivo è chiaro: ascoltare è importante, ma adesso bisogna decidere. E farlo presto. Perché il rischio, altrimenti, è che anche questa nuova mobilitazione civica finisca come tante altre: applaudita, condivisa sui social e poi lentamente dimenticata fino alla prossima estate. E al momento non resta che sognare guardando il risultato delle immagini elaborate dall’IA…..

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