Chiusura Madison a Ragusa: è scontro tra Comune e proprietà. Ma il sindaco dice “Riapertura possibile con rispetto regole”

Si accende il dibattito attorno alla chiusura del multisala Madison di Ragusa, struttura centrale per l’offerta culturale e di intrattenimento della città. A intervenire è il sindaco, che ha deciso di ricostruire in modo dettagliato l’intera vicenda amministrativa, con l’obiettivo di fare chiarezza e allontanare ogni possibile polemica sterile.

L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di arrivare a una soluzione rapida che consenta la riapertura del cinema, sottolineando però la necessità imprescindibile del rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza.

Le verifiche dei Vigili del Fuoco e la prima ordinanza di chiusura

La vicenda prende avvio il 18 aprile, quando il Comando dei Vigili del Fuoco di Ragusa rileva criticità legate ai requisiti di sicurezza antincendio. Nella nota ufficiale si evidenzia un potenziale pericolo per la pubblica incolumità, con conseguente diffida al proseguimento delle attività e sospensione della SCIA.

Nella stessa giornata arriva anche una comunicazione della Questura di Ragusa, che a seguito di un sopralluogo congiunto invita il Comune a valutare l’inibizione dell’attività fino alla regolarizzazione delle criticità riscontrate.

Alla luce di queste comunicazioni, il Comune emette quindi ordinanza di chiusura del multisala, specificando che la riapertura sarà possibile solo dopo la verifica del superamento delle irregolarità e l’acquisizione delle necessarie certificazioni.

Le verifiche successive e la commissione di vigilanza

Nei giorni successivi la proprietà comunica di aver adeguato le misure antincendio, ma secondo l’amministrazione restano aperti altri aspetti legati alla regolarità amministrativa delle autorizzazioni.

Per questo motivo viene convocata la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, composta da tecnici comunali, ASP, Polizia Locale e Vigili del Fuoco. La riunione del 30 aprile evidenzia come la SCIA presentata non sia ritenuta valida e non produca effetti autorizzativi, rinviando ogni decisione alla presentazione della documentazione completa.

Gli incontri istituzionali e il tentativo di mediazione

Nel tentativo di accelerare i tempi, il sindaco promuove anche un incontro informale con Questura e Vigili del Fuoco, coinvolgendo dirigenti e funzionari comunali. L’obiettivo è quello di individuare un percorso condiviso per consentire la riapertura nel rispetto della legge.

Successivamente viene anche contattato il legale della proprietà, che avrebbe assicurato un confronto con la società per procedere con i passaggi necessari. Tuttavia, nei giorni seguenti non arrivano ulteriori riscontri ufficiali.

Il nodo del silenzio e la procedura di cessazione annunciata

La situazione si complica ulteriormente quando la proprietà comunica pubblicamente l’intenzione di avviare la procedura di cessazione definitiva dell’attività, motivandola con la prolungata ordinanza di chiusura e la mancanza di riscontri.

Una decisione che sorprende l’amministrazione, che ribadisce invece la disponibilità al dialogo e alla soluzione della vicenda, sottolineando come negli incontri istituzionali siano stati forniti tutti i chiarimenti necessari sull’iter da seguire.

Il Comune: “Riapertura possibile, ma nel rispetto delle regole”

Il sindaco di Ragusa ribadisce che l’amministrazione non ha alcuna intenzione di alimentare polemiche, ma intende garantire trasparenza e sicurezza. L’obiettivo dichiarato resta la riapertura del multisala Madison, considerato un presidio culturale importante per la città.

Allo stesso tempo viene però sottolineato come il rispetto delle procedure amministrative e delle norme di sicurezza non possa essere derogato. Per agevolare ulteriormente la proprietà, il Comune ha anche predisposto la documentazione necessaria per la presentazione della domanda alla commissione competente.

La vicenda resta quindi aperta, in attesa di una risposta della proprietà che possa riattivare il percorso autorizzativo e riportare il multisala alla piena operatività.

Indotto e lavoratori preoccupati

L’avvio della procedura di chiusura definitiva della multisala preoccupa naturalmente i lavoratori ma preoccupa anche l’indotto. Ad esempio in queste ore è stata diffusa la lettera aperta della società che ha in gestione gli spazi pubblicitari. Clienti che hanno già pianificato la pubblicità e dunque la chiusura del cinema rischia di creare anche questo tipo di danni.

A manifestare crescente preoccupazione per gli sviluppi della vicenda è adesso anche tutto l’indotto economico collegato al multisala. La Globo Marketing SRLS, società concessionaria esclusiva degli spazi pubblicitari del Madison Cinemas Ragusa, ha infatti diffuso una lettera aperta indirizzata al sindaco Giuseppe Cassì e all’amministrazione comunale, nella quale esprime forte preoccupazione per una situazione che starebbe ormai incidendo non soltanto sull’attività cinematografica ma anche sull’intero ecosistema economico e promozionale costruito attorno alla struttura.

Nel documento, firmato dall’amministratore Alessandro G. Casciana, la società parla apertamente di una “fase amministrativa complessa” che sta avendo ripercussioni sulla “continuità operativa della struttura” e, di conseguenza, sulle attività imprenditoriali collegate. Globo Marketing sottolinea come numerosi operatori abbiano investito nel territorio attraverso “progetti strutturati e di medio-lungo periodo”, evidenziando che l’attuale situazione starebbe producendo “effetti concreti sul tessuto imprenditoriale locale”.

Pur evitando di entrare nel merito delle valutazioni tecniche e amministrative, che la società definisce di competenza degli enti preposti, nella lettera si evidenzia che una realtà considerata strategica per il territorio “avrebbe meritato un approccio più coordinato e tempi più adeguati alla complessità della situazione”. In particolare viene sottolineato come, a fronte della documentazione presentata dalla struttura e degli interventi effettuati in tempi rapidi, sarebbe stato opportuno prevedere “un termine congruo per eventuali integrazioni documentali, evitando misure immediate di sospensione”.

La società che gestisce la raccolta pubblicitaria del multisala ribadisce inoltre che la priorità resta quella di tutelare i clienti e gli investimenti pubblicitari già attivati, garantendo il rispetto degli accordi contrattuali in essere. Allo stesso tempo viene rivolto un appello alle istituzioni affinché si possa arrivare rapidamente a un chiarimento definitivo della vicenda, nell’interesse “delle imprese, dei lavoratori e della cittadinanza”, evitando ulteriori ricadute economiche e occupazionali su un settore che ruota attorno al principale polo cinematografico della provincia.

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