Maltrattamenti e lesioni alla compagna: condannato a 3 anni e 8 mesi

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I fatti sono accaduti nel 2021. Maltrattamenti e lesioni personali nei confronti della compagna, aggravati dal fatto di averli commessi alla presenza del figlio. Un trentenne è stato condannato dal Tribunale collegiale di Ragusa (Elio Manenti, Gemma Occhipinti, La Terra) alla pena di 3 anni e 8 mesi. Il pm d’udienza, il sostituto Monica Monego aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi; la parte civile, attraverso l’avbocato Gaetano Veninata, aveva insistito per la condanna. Il difensore dell’uomo, l’avvocata Maria Platania in sostituzione dell’avvocato Enrico Platania, aveva chiesto l’assoluzione per il reato di maltrattamenti perchè il fatto non sussiste, e l’applicazione della pena pecuniaria per le lesioni contestate. Secondo la ricostruzione, lui avrebbe attuato comportamenti violenti, offensivi e umilianti nei confronti della donna, minacciandola e aggradendola anche in presenza del figlio. A settembre del 2021 le lesioni, botte e strattoni erano state refertate con una prognosi di 7 giorni. La difesa nell’arringa conclusiva, aveva sottolineato il riavvicinamento e le effusioni l’uomo e la compagna anche quando lui era stato allontanato dalla casa di famiglia ed era sottoposto al divieto di avvicinamento (con braccialetto elettronico), circostanza che la donna e altri testi hanno confermato in aula. Per questo aveva richiesto l’assoluzione dai maltrattamenti. Il Tribunale collegiale ha ritenuto invece provati entrambi i capi di imputazione condannando il trentenne, in primo grado di giudizio a 3 anni e 8 mesi, 5 anni di interdizione, 5000 euro di risarcimento alla parte civile, oltre al pagamento delle spese processuali e di parte civile. 

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