Maltrattamenti ai famigliari ed estorsione; arrestato 34enne a Pozzallo

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Per 10 anni avrebbe vessato i suoi famigliari maltrattandoli, sottraendo loro denaro e gioielli. La condizione di tossicodipendenza di un 34enne pozzallese è sfociata lo scorso maggio nella denuncia disperata del padre.

Denuncia che ha portato agli arresti domiciliari del figlio, confermati qualche giorno fa dal gip presso il Tribunale di Ragusa, Gaetano Dimartino davanti al quale il 34enne è comparso accompagnato dal suo legale, l’avvocato Edoardo Cappello. La denuncia qualche giorno prima della esecuzione dell’arresto era stata ritirata; il figlio sta affrontando un percorso di disintossicazione al Sert di Modica.

Il giudice ha autorizzato il 34enne ad uscire di casa, previa comunicazione ai carabinieri, proprio per rispettare gli appuntamenti terapeutici al Sert, ma il processo andrà avanti. Le accuse riguardano i maltrattamenti in famiglia e l’ipotesi di estorsione. L’excalation tra agosto 2025 e maggio 2026. Andava in escandescenze se non otteneva il denaro dal padre che, ormai vedovo, aveva costretto ad abbandonare la sua casa e ad andare a vivere da un congiunto, continuando però a pretendere soldi.

L’ultimo episodio aggressivo a maggio. Aveva raggiunto il padre e lo aveva trascinato fuori casa strattonandolo con violenza e minacciando lui e la famiglia. Diversi gli interventi delle forze dell’ordine nel corso degli anni. Il giudice ha rigettato la richiesta di revoca dei domiciliari e in subordine l’applicazione di una misura meno afflitta, confermando gli arresti domiciliari. L’avvocato Cappello si è rivolto al Tribunale del Riesame.

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