Lezioni pomeridiane al Diodoro Siculo di Ragusa: tutta colpa delle porte…

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Alla fine, a complicare l’inizio dell’anno scolastico al plesso Diodoro Siculo sono state loro: le porte.

Porte che dovevano essere consegnate in tempo, porte la cui fornitura ha subito uno slittamento e che hanno finito per trascinare i lavori fino ai giorni dell’apertura della scuola. E così, per consentire di completare gli interventi di adeguamento alla normativa antincendio, centinaia di studenti si sono ritrovati a dover cominciare l’anno scolastico con una soluzione decisamente poco comoda: lezioni nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, per alcuni giorni.

Una situazione che ha provocato malumori e proteste da parte delle famiglie, costrette a riorganizzare in fretta lavoro, impegni familiari, sport e attività pomeridiane. La vicenda riguarda il Diodoro Siculo e la scuola primaria Fratelli Grimm, per un totale di circa 400 alunni, ed è stata già al centro di forti polemiche per la comunicazione arrivata a ridosso dell’avvio delle lezioni.

Ora, però, arriva la spiegazione dell’Amministrazione comunale.

Ad intervenire è l’assessore alla Pubblica Istruzione Catia Pasta, che ricostruisce l’intera vicenda partendo da un dato: il plesso Diodoro Siculo è interessato da importanti lavori di adeguamento antincendio, finanziati con 200 mila euro ottenuti dal Comune la scorsa primavera.

Un finanziamento accompagnato da un cronoprogramma preciso, che prevedeva l’affidamento dei lavori entro il 30 giugno.

Il Comune, sottolinea l’assessora, ha rispettato quella scadenza, aggiudicando i lavori il 23 giugno.

Il problema è arrivato dopo.

Gli interventi interni erano stati programmati in modo da consentire la conclusione entro l’inizio dell’anno scolastico. Ma la consegna delle porte interne ha subito uno slittamento e, inevitabilmente, anche i lavori hanno finito per sconfinare nella settimana dell’apertura.

Insomma, per dirla con un pizzico di ironia: a Ragusa il nuovo anno scolastico è finito per inciampare proprio sulla soglia..delle porte.

L’Amministrazione precisa però che non si tratta di una situazione destinata a protrarsi a lungo.

Alla scuola sono stati chiesti soltanto due o tre giorni aggiuntivi, necessari per completare l’installazione delle porte interne e dell’impianto di allarme.

La restante parte degli interventi riguarda invece la realizzazione di una scala esterna, che non dovrebbe interferire con il normale svolgimento delle lezioni.

È quindi una situazione temporanea, almeno nelle intenzioni dell’Amministrazione.

Ma il problema, per le famiglie, è che anche pochi giorni possono diventare complicati quando arrivano all’improvviso.

L’Amministrazione riferisce di avere incontrato la scuola il 10 settembre, proprio per cercare di organizzare nel modo meno problematico possibile questi giorni di transizione.

Sono state valutate diverse possibilità insieme alla scuola e alla ditta.

Alla fine, per ragioni organizzative e di sicurezza, la scuola ha scelto la soluzione della turnazione pomeridiana per la primaria e la secondaria di primo grado nella sede centrale, dalle 14 alle 17. Per l’infanzia, invece, sono stati individuati gli altri plessi dell’Istituto, con attività dalle 8 alle 11.

Un passaggio che l’assessore tiene a precisare: l’organizzazione delle attività didattiche e la comunicazione alle famiglie spettano alla scuola, nell’ambito della propria autonomia.

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