Immigrato trova soldi e telefonino e li consegna. Pozzallo conferma il suo claim solidale: terra di accoglienza ed onestà

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Stavolta il protagonista è un giovane immigrato, ospite di uno dei due centri hotspot che insistono fra il porto e fra la zona industriale. Protagonista di un gesto di onestà bella e buona. Un signore perde il cellulare con all’interno, nella custodia, la somma di 350 in contanti.

Quando si accorge di avere perso il telefonino tenta il tutto per tutto: compone il numero e dall’altro capo risponde un giovane, non parla italiano ma si capiscono. Dice dove si trova e viene raggiunto subito dal proprietario del telefonino. Il giovane era assieme ad un gruppetto di migranti che trascorrevano le ore di relax fuori dal centro di prima accoglienza. Consegna il telefonino con all’interno il denaro.

Il protagonista del gesto non aveva toccato nulla. Un gesto di grande onestà che gli rende onore. Ed il sindaco Roberto Ammatuna, commentando il gesto, parla in bene del giovane migrante che avrebbe potuto intascare il denaro, disfarsi della patente che era nella custodia e fare ritrovare il telefonino nell’anonimato. Invece non è stato così.

“Sto cercando di capire chi è il giovane protagonista di questo gesto – commenta il primo cittadino pozzallese – naturalmente prima di incontrarlo dovrò chiedere l’autorizzazione non solo ai responsabili dell’hotspot ma anche alla Prefettura. Attualmente nei due centri ci sono parecchi giovani migranti e sono soliti uscire per l’oretta che gli viene concessa. Li troviamo in giro per la città ma non recano disturbo, si incontrano, parlano e vivono questi momenti di libertà fuori dai centri in maniera serena. Spero di poter incontrare il giovane protagonista di questo gesto e di incitarlo a vivere sempre nell’onestà”.

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