La sanità ragusana si mette in movimento per raggiungere chi rischia di rimanere ai margini delle cure. Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due nuovi motorhome clinici acquistati dall’ASP nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo di 490 mila euro. […]
Il presidio infermieristico di Modica Alta arriva al capolinea: oggi scade il servizio
14 Set 2026 14:58
Domani, 15 settembre, sarà l’ultimo giorno del presidio infermieristico di via Loreto a Modica Alta. Non perché sia arrivata una comunicazione ufficiale che ne decreti la chiusura, ma per un motivo forse ancora più significativo: non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale che ne disponga la prosecuzione.
Nessun incontro formalizzato, nessun provvedimento di proroga, nessuna indicazione pubblica dell’ASP di Ragusa sul futuro della struttura. E così, mentre la scadenza fissata per il servizio estivo si avvicina, la situazione concreta è che dal 16 settembre il presidio infermieristico, per come è stato organizzato in questi mesi, non sarà più operativo.
Una conclusione che rischia di aprire nuovamente il caso sanitario di Modica Alta.
La domanda più immediata è anche la più semplice: che cosa troverà un cittadino che si recherà da mercoledì al presidio di via Loreto?
Non troverà più il presidio infermieristico che ha funzionato in questi mesi.
Rimarranno gli altri servizi già presenti nella struttura, a partire dal consultorio, mentre il riferimento per l’emergenza continuerà a essere il 118, quando l’ambulanza e il relativo equipaggio saranno disponibili in sede e non impegnati in altri interventi.
È una situazione molto diversa da quella che, nelle settimane precedenti all’apertura, era stata prospettata alla città: quella di un presidio sanitario capace di garantire una presenza continuativa e una risposta alle esigenze della popolazione di Modica Alta.
Per capire come si è arrivati a questo punto bisogna tornare alla decisione di trasferire la Guardia medica di Modica Alta alla Casa della Comunità della Sorda.
Il trasferimento aveva immediatamente aperto una discussione politica e cittadina sulla necessità di mantenere comunque un presidio sanitario nella parte alta della città.
L’ASP aveva quindi prospettato una soluzione alternativa, con l’attivazione di un presidio infermieristico. A giugno erano arrivate rassicurazioni sulla volontà di mantenere a Modica Alta un presidio sanitario, con l’obiettivo dichiarato di garantire una presenza H24.
Il 1° luglio il presidio infermieristico di via Loreto è diventato operativo. L’avvio è stato presentato come una risposta alle esigenze di assistenza territoriale e di base, nell’ambito dell’organizzazione estiva dei servizi sanitari.
Ma sin dall’inizio era necessario chiarire un punto: un presidio infermieristico non è una Guardia medica.
L’infermiere non sostituisce il medico di continuità assistenziale e non può svolgere le medesime funzioni diagnostiche e prescrittive. Il servizio è stato comunque attivato e ha rappresentato, per l’estate, un punto di riferimento sanitario per Modica Alta.
Il problema è che quella soluzione aveva una scadenza.
Il presidio era stato programmato nell’ambito del piano estivo e la data indicata per la conclusione del servizio era il 15 settembre.
A fine agosto era già emersa l’incertezza sul futuro dell’ambulatorio infermieristico e sulla possibilità di una sua prosecuzione oltre la scadenza estiva. L’ASP aveva lasciato intendere che la questione sarebbe stata affrontata. Adesso però, alla vigilia della scadenza, non risulta essere stato formalizzato alcun incontro decisivo, né è stata resa pubblica alcuna comunicazione dell’ASP che garantisca la prosecuzione. Da qui, la semplice quanto triste deduzione. Facile però prevedere che non finirà qui.
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