L’ex prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo a giudizio per la vicenda del giudice Saguto.

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

“Per anni c’è stata una gestione spregiudicata dei patrimoni sottratti alla mafia”, hanno detto all’udienza preliminare i pubblici ministeri di Caltanissetta Maurizio Bonaccorso e Claudia Pasciuti. Si farà un processo per Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione di Palermo. Oggi pomeriggio, il gip Marcello Testaquadra ha deciso il rinvio a giudizio per il magistrato e per altri quindici imputati. La prima udienza si terrà il 22 gennaio.

Nella lista degli indagati anche l’ex prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, grande amica di Silvana Saguto. “Fu lei a prendere l’iniziativa di fare assegnare un incarico di amministratore al nipote dell’ex prefetto di Messina Stefano Scammacca”, hanno detto in aula i pm.

Le indagini del nucleo di polizia tributaria di Palermo hanno scoperto che Silvana Saguto aveva creato rapporti privilegiati con due amministratori di patrimoni sequestrati. Prima, l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara: “Il grosso delle entrate della famiglia Saguto derivava dagli incarichi conferiti dal legale al marito della giudice, Lorenzo Caramma”, è l’accusa della procura nissena diretta da Amedeo Bertone. Dopo le polemiche giornalistiche, Silvana Saguto spostò il suo metodo di spartizione attorno al professore della Kore Carmelo Provenzano.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it