LETTERA APERTA AI CITTADINI DEL M5S

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E’ da tempo che mi prefiggo di scrivere ciò che tenterò di esternare in questa nota, con l’auspicio che possa determinare qualche riflessione dettata dalla razionalità e che prescinda invece dai comportamenti che le passioni generano.

Avrei potuto esimermi da quanto mi accingo a scrivere ma tenuto conto che anche il sottoscritto ciò che fa lo fa per passione e con spirito di confronto, ho ritenuto che fosse il caso di esplicitare le mie opinioni sul M5S, anch’esso caratterizzato da grande passione.

Questo movimento, nato da un profondo senso d’indignazione nei confronti della classe politica italiana, si è subito caratterizzato quale elemento di cambiamento della classe dirigente che nel corso dell’ultimo ventennio ha devastato il paese con la propria incompetenza,conducendo alla disperazione larghe fasce della popolazione ed arricchendo anche illegalmente loro stessi e i loro degni compari.

Quest’analisi che reputo incontrovertibile accomuna tutti i partiti storici, dalla sinistra al centro alla destra e persino quelli di nessuna rilevanza che comunque servivano a mantenere lo statu quo.

La comparsa del movimento assume pertanto una rilevanza enorme, perché al di là dei numeri che avrebbe mostrato di avere, rappresentava la voce del notevole malcontento nazionale e diventava la classica spina nel  fianco dei tanti lestofanti che occupavano i palazzi del potere.

Alle scorse politiche, il movimento esprime tutta la propria forza acquisendo un quarto dei votanti e diventa potenzialmente davvero la forza che cambierà la politica italiana.

Gli eletti del movimento al Parlamento, sebbene inesperti di politica, fanno sentire la propria voce e riescono ad impedire alcune delle vecchie magagne;studiano, partecipano alle sedute come nessuno aveva mai fatto prima con tale costanza e passione; insomma, si muovono bene ma hanno una sorta di palla al piede rappresentata dai diktat del loro portavoce che vieta la partecipazione ad alcune trasmissioni televisive e le interviste a certe testate ritenute serve del potere.

Certo, non gli si può dare torto in assoluto quando affermava che molti giornali e televisioni sono asservite al potere di turno, ma questi ordini di scuderia hanno impedito nei fatti di rendere noto ai cittadini ciò che i giovani parlamentari del movimento facevano ogni giorno.

Ma non è condivisibile nemmeno per quel senso di democrazia che deve caratterizzare ogni raggruppamento di persone, procedere all’espulsione di coloro che non hanno osservato l’imposizione del capo supremo.

Le regole servono in ogni ambito ma per essere osservate debbono essere create in maniera collegiale e democratica, diversamente sono imposizioni.

Ritengo infatti che l’aggettivo portavoce sia improprio per Grillo; egli è il capo del movimento e chi deroga alle sue decisioni può ritenersi fuori gioco.

Alle Europee dei giorni scorsi, si è registrata una flessione di 3 punti percentuali rispetto alle precedenti politiche e tale risultato, a mio modo di vedere non può essere imputato a chi siede in Parlamento in rappresentanza del movimento ma agli atteggiamenti di Grillo che un giorno si e l’altro pure ha gridato come un folle contro tutti. Molti suoi simpatizzanti sostengono che quello è il suo modo di parlare ed io replico che non è il modo giusto per uno che ambisce ad essere uomo delle Istituzioni.

La politica è scontro ma non può rinunciare al confronto, alla mediazione; anzi essa è proprio l’arte della mediazione.

Ho grande rispetto per molti dei giovani che hanno sposato la causa del movimento, in quanto persone preparate e mosse da una grande passione di cambiamento , ma non condivido nulla degli atteggiamenti di Grillo.

Ritengo che la vittoria storica di Renzi (e non del pd) sia più la logica conseguenza dei limiti comportamentali del leader del movimento che una scelta convinta del 40% degli elettori. Penso abbiano influito negativamente su molti cittadini gli  sproloqui e gli slogan paradossali utilizzati nelle piazze.

Ma una cosa mi piace ricordare ai cittadini del movimento: nessuno mai potrà piacere a tutti e pertanto li invito ad essere più tolleranti nei confronti di coloro che hanno un diverso sentire politico dal loro. E senz’alcuna vena polemica li invito altresì, nel loro interesse esclusivo, a non considerare nemici da abbattere coloro che giudicano negativamente il loro operato, sono semplicemente persone che ragionano a torto o ragione diversamente.

Peraltro, contrariamente a quanto alcuni possono ritenere, i cittadini preferiscono una brutta verità piuttosto che una bella bugia;chi di voi oggi sostiene che il movimento non abbia subito una sconfitta, mente a sé stesso oppure mentiva quando con estrema certezza affermava:vinciamo noi corretto a scrutinio ultimato con apprezzabile realismo da Grillo con vinciamo poi.Le consultazioni si possono anche perdere e rimanere credibili portando avanti i progetti condivisi dal popolo, ma la credibilità non può prescindere dall’umiltà.

E’ mia opinione che il movimento potrà crescere molto, l’Italia ne ha bisogno, ma la condizione acchè ciò si possa verificare è un diverso approccio con gli altri. Sbaglia chi continua a pensare che chi ha votato il pd o forza italia sia un coglione. Per questa strada, perderete terreno, mortificando le speranze di tanti italiani che credono in una prospettiva diversa da quella attuale.

Cambiare si può, anzi si deve, ma nell’ambito delle regole democratiche.

 

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