LEGAMBIENTE E “MOVIMENTO 5 STELLE” D’ACCORDO SUL NUOVO STOP ALLE NOMINE POLITICHE NEI PARCHI

Il Movimento 5 Stelle si schiera a favore di Legambiente: l’associazione ambientalista ha infatti apprezzato la posizione assunta dai cittadini-parlamentari di quello che oggi viene definito l’unico partito vincitore delle elezioni politiche il quale ha fatto sì che all’Assemblea Regionale Siciliana venisse determinato l’ennesimo stop in sede di Commissione Affari Istituzionali alle nomine proposte dal Governo regionale, tra cui quella del Presidente del Parco dell’Etna.

Da mesi Legambiente chiede infatti l’azzeramento di tutti gli incarichi di presidente, commissario e direttore negli enti parco in moda da procedere alle nuove nomine secondo criteri di rigorosa competenza e con procedure ad evidenza pubblica comparative per scegliere le persone con i titoli più adeguati.

Sono ormai anni infatti che viene denunciato il fatto che i parchi si stanno riducendo a centri di sottogoverno e di gestione politico-clientelare e ciò è emerso con grande evidenza in campagna elettorale dove si è assistito al proliferare di candidature tra gli amministratori dei parchi, come avvenuto all’Alcantara e ai Nebrodi: “Ormai – afferma Angelo Dimarca, Responsabile ‘Conservazione Natura’ di Legambiente Sicilia – è improrogabile  mettere vincoli ancora più rigorosi alle scelte discrezionali della politica e sancire casi di incompatibilità, come quelli legati alle precedenti nomine di componenti degli uffici di gabinetto clamorosamente avvenuto sulle Madonie e sui Nebrodi”.

L’associazione ambientalista reputa  necessario ed urgente anche un intervento legislativo per abrogare la norma della scorsa finanziaria regionale la quale ha soppresso i Comitati Tecnico Scientifici ed ha  previsto la presenza di soli rappresentanti dei Comuni negli organi di gestione, caso unico in Italia e contro le previsioni della legge quadro nazionale, che prevede, com’era in origine anche nella legislazione regionale, la presenza del mondo scientifico e dell’associazionismo ambientalista.

Legambiente chiede dunque che la IV Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, competente in materia di aree naturali protette, e la I Commissione Affari Istituzionali avviino congiuntamente un’indagine conoscitiva sulle nomine degli ultimi anni negli enti parco, avvenute in molti casi in violazione dei criteri fissati dalla legge e tradendo la mission dei parchi stessi.

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