Le Regioni vogliono una “zona bianca” per un Natale più libero e Salvini: “Non rubate il Natale ai bambini”

“Nessuna pensa a fare cenoni o veglioni di 500 persone, gli italiani non sono matti, ma almeno fargli passare qualche ora in serenità con la propria famiglia”. “Spero che non rubino il Natale ai bambini, io spero in un Natale in famiglia, coi figli, la mamma e il papa, con i nonni”, aggiunge dicendo no a un “Natale su Skype”. “Non rubate questo sogno ai bambini, a chi vuol rivedere i nonni”, dichiara Salvini. La posizione del Leader della Lega è chiara: andare contro corrente sempre e comunque, dichiarare cose che fanno presa sulla massa della gente e non spargere quello che secondo lui è “il terrore” per il Covid.

Ma anche le Regioni, ora, vorrebbero un Natale più aperto, che quasi rientri nella normalità. A questo proposito, il governatore della Liguria Giovanni Toti, parla di una possibile alternativa al DPCM. Introdurre una “zona bianca” per le Regioni in base al rischio Covid per consentire “un Natale un po’ più libero all’economia e alla socialità”.

L’idea è quella di aggiungere questa ‘zona bianca’ a quelle rosse, arancioni e gialle che gli italiani hanno già imparato a conoscere, individuando con quella un’area in cui numeri in calo della pandemia consentirebbero un po’ più di autonomia, magari con bar e ristoranti che possano rimanere aperti anche la sera.

Ma l’ultima parola spetta al Governo e giorno tre dicembre ne sapremo sicuramente qualcosa in più anche se per il Natale e le feste in generale, com’è noto, c’è da aspettare un DPCM con misure ad hoc.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it