L’assurdità: nonostante i fondi disponibili da 20 anni, Modica (e non solo), non è riuscita a spenderli. Progetti fermi


Se fossero fondi europei sarebbero tornati al mittente oltre due lustri fa. Invece dopo 19 anni devono ancora finire di essere spesi. Più passa il tempo e più i fondi ex Insicem rappresentano l’emblema del ritardo con cui sono spesi i 58 milioni che nel 2004 l’allora governo regionale a guida Totò Cuffaro assegnò alla cabina di regia della Provincia Regionale di Ragusa come risarcimento dovuto al territorio per la vendita delle quote pubbliche della società cementiera a un’altra azienda privata del settore.

Nell’ultimo rapporto, il Collegio di controllo che fa capo al Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa dichiara che “la spesa ricopre l’80% delle risorse”. Pertanto, sono ancora disponibili oltre 11 milioni di euro della dotazione originaria.

I fondi ex Insicem furono quasi tutti impegnati come da accordo di programma stipulato nel luglio del 2006 da tutto il partenariato pubblico-privato della provincia di Ragusa. Un accordo condiviso da tutto il territorio. Otto milioni di euro destinati alle imprese furono impegnati successivamente. Alcuni sono serviti a ristorare le aziende nel periodo Covid. La fine sui lavori, però, non è ancora stata scritta: un’assurdità senza confini.

Già nel 2009 le cronache sui giornali si occupavano delle critiche che l’ex sindaco di Comiso Giuseppe Di Giacomo e l’allora manager Gianfranco Motta muovevano al presidente pro-tempo della Provincia, Franco Antoci, per la lentezza con cui si stava procedendo. A leggerli adesso, sitratta di dichiarazioni quasi commoventi. Perché sono trascorsi altri 14 anni, 44 sindaci sparsi fra i 12 comuni, un numero imprecisato dicommissari straordinari e assessori: continuiamo a scriverne. E va bene l’eliminazione delle Province, e passino anche i due anni di pandemia,ma qui un’intera classe dirigente locale, soprattutto politica, continua a fare una pessima figura.

In un comunicato, il commissario straordinario delLibero Consorzio dei Comuni di Ragusa, Salvatore Piazza, ricorda “gli ultimi interventi avviati tra cui quello alla zona industriale di Chiaramonte”, mentre si apprende che “il Comune di Vittoria sta per completare il lungomare di Scoglitti, intervento possibile grazie alle risorse aggiuntive assicurate con questi fondi”.

Poi, un severo rimprovero: “Solleciteremo il Comune di Ispica e quello di Modica che devono ancora avviare materialmente le opere di propria competenza”. Dopo quasi vent’anni, la comunità iblea ringrazia.

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