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L’AEROPORTO DI COMISO E IL PROMETEO INCATENATO: LA VARIANTE COMISANA DI UNA TRAGEDIA GRECA
25 Lug 2010 20:34
L’on. Digiacomo, alla stregua di Prometeo, reo di aver dato il dono del fuoco agli indegni esseri umani, viene incatenato da Zeus per punizione. La variante Digiacomo lo vorrebbe portatore agli uomini dell’aeroporto “Magliocco” e, a differenza del povero Prometeo, s’incatena da solo per autoflagellarsi. E non potrebbe essere diversamente giacché la sua protesta è figlia delle sue stesse inadempienze nell’iter burocratico per la realizzazione dell’aeroporto. Contro chi si incatena? Contro il Ministro Matteoli, forse colpevole di aver dato udienza e disponibilità al sindaco Alfano ogniqualvolta ha chiesto un incontro? Contro il Presidente della Repubblica? Contro la Corte di Giustizia dell’Aia? Ci faccia il piacere. Solo l’ultima delle sceneggiate dell’ex sindaco ha riguardato il sedime della struttura, per il quale non dovevano esserci problemi di sorta: parola sua! E invece il solito pastrocchio di incartamenti sbagliati e confusionari che hanno portato fuori pista anche i migliori funzionari della Regione e del Ministero dei trasporti. Ma a chi la vuol darla ancora a bere Digiacomo? Ogni impedimento in questo percorso è frutto della sua errata impostazione della documentazione, basata più sulla prepotenza politica che sulla ragione della burocrazia. In ultima analisi: la smania di dichiarare guerra a tutto e tutti, persino alle più alte cariche dello Stato, è solo un modo per trovare qualche momento di gloria sulle colonne dei giornali. In tutta onestà, al Presidente della Repubblica, al Ministro Matteoli o alle persone impegnate seriamente per perseguire al più presto l’apertura del nostro aeroporto, cosa può importare del nostrano, presunto, Prometeo che si incatena? Così facendo Digiacomo rischia solo di dover spiegare per filo e per segno le motivazioni perverse che solo lui può addurre e che hanno portato a questi inspiegabili ritardi. Vuoi vedere che l’inaugurazione spettacolo dell’ex sindaco Digiacomo, con tanto di passerella di Ministri e dell’allora Premier D’Alema, era solo un modo per prendere per i fondelli i comisani? Beh, noi ne avevamo la certezza! Riconosciamo al sindaco Alfano, al contrario, la correttezza nello svolgimento delle procedure che giorno dopo giorno stanno portando al traguardo dell’apertura dell’aeroporto, all’insegna della trasparenza e della linearità burocratica e amministrativa.
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