LA SICILIA DIMENTICATA DI DIEGO BARRUCCO

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 “Ammirare un paesaggio è come ascoltare musica, equivale ad ascoltare i propri stati d’animo ed a rallegrarsi  “

Sono le parole di Giuseppe Ansaldi, ambientalista, in merito al primo libro scritto da Diego Barucco, siracusano, classe 1978, dal titolo “La Sicilia Dimenticata”.Quest’ultimo nasce dalle energie economiche dell’associazione naturalistica e culturale “Natura Sicula”, associazione capace di autofinanziarsi al tal punto da riuscire a pubblicare diversi libri, sei in sei anni. La presentazione del libro ha avuto come luogo di debutto  in una libreria della città , raccontato dettagliatamente da Fabio Monreale, Presidente di ” Natura Sicula” ed anch’egli autore di diversi libri. “Sicilia Dimenticata” è un diario di viaggio , un viaggio a ritroso  nella terra d’origine alla ricerca delle antiche radici adombrate dalla memoria contemporanea. Diego, geologo, appassionato di archeologia, musicista, compositore e fotografo “dilettante” ( come ama definirsi lui), racconta che dopo aver vissuto sei anni a Pisa per studiare, una mattina si sveglia e si accorge che quella non poteva essere “la sua città” ed insieme a lui si svegliò una sorta di inquietudine nel capire chi era veramente ed una voglia smisurata di scoperta ed appartenenza del territorio di Sicilia, oltre che un forte bisogno di sapere e conoscere a fondo le radici della sua Terra. Così ci racconta: ” Ho fatto un viaggio intimo, fotografando luoghi perduti ed ho iniziato a viverli, a viverli davvero”. Sollecitato da alcuni amici che leggevano i reportage dei miei viaggi, continua Diego, sparsi su internet, decisi di condividere con gli altri le emozioni che provavo ogni volta che guardavo quei luoghi perduti e confrontandomi con gli altri, mi accorsi che anche loro avevano provato le mie stesse sensazioni”. La sensibilizzazione è importante perchè “quella persona sarà portata ad amare quel luogo e quindi a proteggerlo”. Il libro, inoltre, fornisce le coordinate GPS per consentire al lettore di raggiungere questi luoghi dimenticati descritti in 62 siti sparsi in quasi tutta la Sicilia, che vanno dalla preistoria ai tempi moderni, includendo anche tutti i luoghi perduti. Dopo averlo letto, viene voglia di toccare con mano, di muoversi verso certi luoghi per commuoversi, forse anche arrabbiarsi, ma soprattutto per poter dire ” ci sono stato anch’io e lo ricorderò per sempre”.

Federica Farnisi.

Referente Giovannella Galliano Giornalista

 

 

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