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La salma era arrivata a Tunisi, ma nessuno lo sapeva. L’odissea di Hichem Karkar: oggi la sepoltura nella sua città
30 Ago 2026 11:50
L’odissea di Hichem Karkar. Senza pace anche dopo la morte. Dopo una settimana, il tunisino morto domenica scorsa mentre era al lavoro in un’azienda agricola di Roccazzo, sarà seppellito oggi nella sua città d’origine, Ksaiba El Madiouni.
La salma dell’uomo, che sarebbe dovuta partire da Palermo mercoledì, era in ritardo a causa della mancanza di un documento, il cui ritardo era stato denunciato con forza dal presidente della comunità islamica Al Rahman di Comiso, Zouhaier Amor.
Dopo vari rinvii, la salma era attesa all’aeroporto di Tunisi ieri mattina, ma non è arrivata. Per i familiari, sconvolti dall’evento luttuoso e da una lunga attesa, ancora un’incredibile odissea andata avanti per tutto il giorno per cercare di capire dove fosse la salma del loro congiunto. Solo a sera si è scoperto che la salma era arrivata a Tunisi venerdì, ma nessuno aveva avvertito i familiari. La famiglia è tornata nuovamente in aeroporto a Tunisi per organizzare il trasporto del feretro del congiunto, fino a Ksaiba El Madiouni, a quasi 200 chilometri da Tunisi.
Come sia potuto accadere che una salma sia stata imbarcata sull’aereo senza avvertire i familiari resta ancora un mistero da chiarire. Alla fine, dopo una lunga attesa Hichem Karkar può riposare in pace nella sua terra.
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