Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
LA PROTESTA DI UNA LAVORATRICE LSU DEL COMUNE DI POZZALLO
05 Mar 2013 10:53
E’ impiegata al Comune di Pozzallo. Lavora con diligenza e impegno. Ma il suo contratto di lavoro, precario e atipico, purtroppo per lei e per altri dipendenti, è viziato in origine. Perché lei, Claudia Giardina, fa parte dei lavoratori socialmente utili, Lsu.
“Il mio appello – scrive al nostro giornale – è principalmente rivolto al Presidente della Regione Rosario Crocetta che, nel corso della campagna elettorale, si è detto più volte arrabbiato per la situazione del personale Lsu in Sicilia. L’ultimo mandato risale a dicembre. Chiamo l’Inps di Modica, ma si attiva in automatico il call-center a livello nazionale e nessuno sa rispondere. Svolgo mansioni di istruttore amministrativo, ufficio edilizia privata, sono addetta alle pratiche per il rilascio delle concessioni-autorizzazioni edilizie e svolgo di fatto mansioni di impiegata a 360 gradi. Ho una famiglia ed una bambina di tre anni; non possiamo mangiare ogni tre, quattro mesi. Per la stabilizzazione ancora non si sa niente. Lavoro al Comune e risulto disoccupata”.
“In effetti in base ad una sentenza del Consiglio di Stato del 2007 – dice il sindaco Luigi Ammatuna- le caratteristiche dei lavori socialmente utili non ne consentono la qualificazione come rapporto di impiego, tant’è che a loro carico non c’è l’obbligo della cancellazione dalle liste di collocamento. Comunque, il caso sollevato dalla signora Claudia Giardina, dal punto di vista umano e sociale, merita tutta la nostra attenzione, per cui ho già disposto di contattare la Presidenza della Regione per chiedere spiegazioni e sollecitare la liquidazione dei mandati arretrati”.
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