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La natura ritrova se stessa nel presepe della scuola La Pira di Ragusa
18 Dic 2019 17:53
Può il lupo convivere con la pecora? L’aquila giocare con il serpente? La zanzara svolazzare accanto al geco? Sì, è possibile: accade al presepe allestito alla “Scuola dell’infanzia Giorgio La Pira” di Ragusa. Un presepe in cui la Natura dimentica ogni minaccia, l’inquinamento, gli incendi, il surriscaldamento, per ritrovare se stessa e accogliere nel suo grembo ogni specie animale in una co-esistenza pacifica. Di fronte alle devastazioni del pianeta, il presepe della La Pira lancia un grido di speranza: un inno alla Vita, al prendersi cura dell’altro, che sia persona, animale, che sia la nostra Terra, perché solo dalla relazione può svilupparsi un nuovo modo di pensare e di agire basato sul riconoscimento e sul rispetto delle diversità e della dignità dell’altro, sull’inclusione, sulla condivisione e sul mutuo aiuto.
Nasce così un mondo che si ritrova in pace davanti alla grotta, dimora privilegiata di quella semplicità che valica ogni riferimento religioso per connettersi all’essenza dell’Universo. Solo materiale da riciclo per costruirlo e tanta, tanta forza di volontà dei genitori e dei piccoli aiutanti che a scuola hanno realizzato gli animali, mentre a casa hanno creato le decine di alberi di questa speciale foresta in cui ciascuno si ritrova come elemento di una comunità educante, riscoprendo il piacere di vivere insieme il senso profondo del Natale.
A guidare come sempre questa magica esperienza loro, le speciali insegnanti che alla La Pira si riappropriano di quel ruolo spesso dimenticato di “maestre”, guide sicure e materne dei piccoli nel loro affacciarsi alla vita. Tutti insieme, l’uno accanto all’altro, in questi giorni hanno lavorato per realizzare una vera e propria opera d’arte che trasmette in ogni angolo, su ogni piccolo pezzo di carta o stoffa utilizzato, l’amore per l’altro, il desiderio di prendersene cura, di dire “eccomi, sono accanto a te”. Proprio come il lupo fa con la sua amica pecora, il gatto con l’uccello, l’orso polare con la foca, la volpe con la gallina. Il presepe può essere visitato di mattina giovedì 19 e venerdì 20 dicembre e per tutto il mese di gennaio. Irene Rimmaudo
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