CGIL Ragusa lancia la raccolta firme: “Sanità pubblica e lavoro dignitoso sono diritti da difendere”

È partita ufficialmente anche a Ragusa la campagna di raccolta firme promossa dalla CGIL a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla tutela della sanità pubblica e ai diritti dei lavoratori impiegati negli appalti. L’avvio dell’iniziativa è stato segnato da una partecipata assemblea generale che ha riunito delegate e delegati provenienti dai luoghi di lavoro del settore pubblico e privato della provincia.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle criticità che attraversano il mondo del lavoro e il sistema sanitario, tra precarietà, carenza di personale e crescente difficoltà nell’accesso alle cure.

Roccuzzo: “Sanità e lavoro sono battaglie contro le disuguaglianze”

Ad aprire i lavori, dopo il saluto della presidente dell’Assemblea generale Stefania Serra, è stato il segretario generale della CGIL Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, che ha illustrato il significato politico e sociale delle due proposte legislative.

Nel suo intervento, Roccuzzo ha sottolineato la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico il valore del lavoro e il diritto universale alla salute, evidenziando come sanità pubblica e tutela dei lavoratori rappresentino due fronti della stessa battaglia sociale.

“Con questa campagna vogliamo riportare al centro due questioni decisive per la qualità della democrazia: il diritto alla salute e il diritto a un lavoro dignitoso”, ha dichiarato il segretario provinciale della CGIL. “Sanità pubblica e appalti non sono temi separati, ma due facce della stessa lotta contro precarietà, disuguaglianze e tagli”.

Le testimonianze dei lavoratori: precarietà e contratti pirata

Nel corso dell’assemblea sono intervenuti lavoratrici e lavoratori impegnati nei settori degli appalti e della sanità, portando testimonianze dirette sulle difficoltà vissute quotidianamente.

Particolarmente forte il tema della precarietà negli appalti, dove a ogni cambio di gestione molti dipendenti si ritrovano con contratti differenti pur continuando a lavorare nello stesso luogo. Sono emerse criticità legate a riduzioni salariali, minori tutele e problemi crescenti sul fronte della sicurezza sul lavoro.

In alcuni casi è stata segnalata persino la presenza di contratti pirata in contesti delicati come quello ospedaliero, situazione che secondo la CGIL rischia di compromettere diritti e qualità dei servizi.

Sanità pubblica sotto pressione: liste d’attesa e carenza di personale

Al centro del dibattito anche le difficoltà vissute dal personale sanitario. Le testimonianze hanno raccontato reparti segnati da carenze di organico, turni pesanti e sovraccarico organizzativo.

Tra i problemi più sentiti emerge quello delle liste d’attesa, con tempi sempre più lunghi per visite specialistiche ed esami diagnostici. Una situazione che, secondo quanto emerso durante l’assemblea, costringe molte persone a rivolgersi al settore privato o, nei casi più difficili, a rinunciare alle cure.

La raccolta firme nei comuni della provincia

Le conclusioni dell’assemblea sono state affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della CGIL Sicilia, che ha rilanciato l’importanza della mobilitazione nei territori.

La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni con banchetti e iniziative pubbliche nei comuni della provincia di Ragusa, coinvolgendo cittadini, lavoratori e associazioni in una campagna che punta a difendere il sistema sanitario pubblico e rafforzare le tutele nel mondo del lavoro.

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