Sono stati attivati dall’Asp di Ragusa nuovi spazi ambulatoriali dedicati negli ospedali “Busacca” di Scicli e “Maggiore-Baglieri” di Modica. Un intervento che punta a rendere ancora più capillare l’accesso ai servizi di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie mammarie, offrendo alle pazienti un percorso assistenziale più vicino, rapido ed efficace. L’iniziativa si inserisce nel più […]
LA CITTA’ DI RAGUSA AFFIDATA ALLA PROTEZIONE DELLA VERGINE
08 Dic 2010 14:41
La città di Ragusa è stata riaffidata alla Vergine Immacolata. La tradizione, antichissima, si è ripetuta, dopo la celebrazione dei Vespri, presieduti dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso, ieri sera, nella restaurata chiesa di San Francesco all’Immacolata, in piazza Chiaramonte, a Ibla. A recitare l’atto di affidamento della Città di Ragusa alla Vergine Immacolata il primo cittadino, Nello Dipasquale. “Vigilate maternamente su questa città – ha letto, tra l’altro, il sindaco, alla presenza delle autorità provinciali, rivolgendosi alla Vergine – allargate su di essa il vostro manto immacolato, pegno e garanzia di prosperità e di pace. Insieme con la Città io Vi affido, o Vergine Immacolata, la nostra terra ed i nostri monti, gli interessi spirituali e temporali, il presente e l’avvenire, le nostre culle e le nostre tombe, la nostra vita e la nostra morte”.
Subito dopo, il prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo, il presidente della Provincia, Franco Antoci, il dirigente del Dipartimento di Protezione Civile, Chiarina Corallo, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Nicodemo Macrì, il presidente del Consiglio Comunale, Salvatore La Rosa, oltre, ovviamente, allo stesso sindaco, hanno apposto la loro firma sul registro delle autorità. I registri delle firme delle autorità, vere opere d’arte, vennero istituiti con la nascita della Diocesi di Ragusa e sono stati eseguiti dai rinomati Antonino Cannì, Rocco Cafiso e Maria Imposa. L’ultimo tra questi reca, tra l’altro, la firma del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.
Durante i Vespri, il vescovo, dopo l’introduzione di padre Pietro Floridia, rettore della chiesa, ha sottolineato la specificità di questo rito antichissimo dell’affidamento, “atto – ha detto mons. Urso – che fornisce, attraverso il sindaco, voce ai cittadini, a tutti coloro che nutrono nel loro cuore un grande affetto e una grande devozione nei confronti della Vergine Maria. Siamo chiamati ad essere immacolati, immagine splendente del volto di Dio. Contemplare l’Immacolata vuol dire contemplare l’amore di Dio.
Guardare la Vergine significa guardare questo amore del Padre. Tutti siamo figli di Dio. E chiediamo che la Madre ci accompagni, ci guidi, ci consoli”. Al termine della cerimonia religiosa, il ricercatore Gaetano Veninata ha fornito alcune informazioni storiche sulla chiesa di San Francesco all’Immacolata prima e dopo il terremoto del 1693 mentre Giambattista Tumino del Dipartimento di Protezione Civile ha indicato quali le linee guida seguite per l’effettuazione del restauro. (e.r.)
© Riproduzione riservata