LA CAPITANERIA DI PORTO DI POZZALLO SALVA GIOVANE DONNA OLANDESE

Nella nottata  del 13/14 luglio u.s. i militari della guardia costiera di Pozzallo imbarcati sulla motovedetta cp 304, hanno portato a termine un complesso e delicato intervento di assistenza, soccorso, trasporto e trasbordo di una giovane donna olandese passeggero della nave crociera “costa magica” affetta da emoraggia intestinale a circa dodici miglia dal porto di Pozzallo.

Infatti, alle ore 22.50  circa, il comadante della citata nave da crociera “Costa magica”, informava la sala operativa della capitaneria di porto di pozzallo che un passeggero presente a bordo presentava forti dolori all’addome, chiedendo altresi’ l’urgente intervento di trasporto dello stesso per ricevere le cure mediche a terra.

Ricevuta la segnalazione, veniva immediatamente ordinato alla nave crociera proveniente da Malta e diretta a Catania di dirigere verso il porto di Pozzallo ed, al contempo, veniva immediatamente disposto l’uscita della dipendente motovedetta cp 304, che faceva rotta verso l’unita’ per effettuare il trasbordo della giovane passeggera in precarie condizioni di salute.

Intercettata la Costa magica a poco piu’ di dieci miglia dalla costa iblea, nonostante le condizioni meteo marine in corso avverse, con raffiche di vento pari a 20 nodi da ponente e mare forza 4 , che non permettevano un facile affiancamento all’unita’ anche per le dimensioni della stessa (nave di 100.000 tonnellate di stazza lorda), l’abilita’ e la professionalita’ dell’equipaggio imbarcato, consentiva di eseguire al meglio le manovre nautiche necessarie per abbordare l’unita in massima sicurezza e trasbordare la giovane, il medico di bordo della costa, un infermiere e i familiari della donna, al fine di raggiungere il porto di Pozzallo e per effettuare  il successivo trasporto all’ospedale civile di Modica a cura del personale ospedaliero.

La positiva conclusione dell’emergenza occorsa, ha messo in luce la sinergia ed il coordinamento tra i vari enti pubblici e privati interessati nell’evento e, soprattutto, l’efficienza della “catena dei soccorsi” e dei relativi “protocolli di comunicazione”.

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