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INSTALLAZIONE DI UN’ANTENNA HF-RADAR AL PORTO DI POZZALLO
26 Feb 2013 17:53
In dirittura di arrivo il progetto Italia – Malta “Calypso” che prevede, nell’area portuale di Pozzallo, l’installazione di un’antenna Hf- radar.
Oggi, nel corso di un incontro con i componenti il Comitato per la sicurezza portuale, il vice sindaco di Pozzallo, Francesco Gugliotta, a nome dell’Amministrazione comunale, nel sollevare problemi di carattere ambientale, si è detto contrario all’iniziativa. Il sistema Hf-radar, come evidenziato dai responsabili del progetto, non dovrebbe comportare rischio alcuno per la salute pubblica. E’ stato assicurato infatti che le potenze utilizzate dalla stazione di rilevamento, “non dovrebbero superare gli 80 watt di picco ed i 40 watt di media durante il funzionamento, con emissione di campo elettromagnetico ben al di sotto dei livelli massimi consentiti dalla legge quadro sulla Protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Da considerare, inoltre, che la frequenza operativa del sistema d’antenna sarebbe di 13 Mega Hertz”.
“Per quanto ci riguarda – dice Gugliotta – alla luce anche della posizione assunta dal Governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta in merito all’impianto militare di antenne satellitari Muos di Niscemi e, molto più in generale, con riferimento alle diverse e contrastanti opinioni in merito ai livelli massimi consentiti dalla legge quadro sulla Protezione dalle esposizione a campi elettrici, appare inopportuno e rischioso “appesantire” ulteriormente l’area in questione con l’installazione di un’antenna Hf-radar di notevole potenza. Da amministratori impegnati a favorire uno sviluppo di tipo ecocompatibile abbiamo il dovere di esaminare il problema nel contesto del più ampio progetto primario di salvaguardia dell’ambiente, per favorire di più e meglio i processi di crescita turistica della città”.
Nessuna dichiarazione al riguardo è stata rilasciata dalla Capitaneria di porto di Pozzallo, considerato che leader del progetto, guidato dal prof. Aldo Drago, è l’Università di Malta.
Si tratta in particolare di realizzare un sistema stabile ed operativo di antenne HF-Radar per il monitoraggio delle correnti marine superficiali nel Canale di Sicilia, con lo scopo di fornire dati continui, utili ad ottimizzare gli interventi in caso di sversamento in mare di idrocarburi.
Otto i partner aderenti al progetto: le Università di Palermo e Catania, l’Arpa Sicilia, e Cnr di Capo Granitola per la Sicilia, l’Università di Malta, l’Authority for Transport, l’Armed Forces and Civil Protection Department. Finalità principale, quella di intervenire congiuntamente nel settore della sorveglianza, sicurezza e protezione civile, monitoraggio marino-costiero, risposta ai fenomeni di sversamento da idrocarburi e attività di ricerca e soccorso.
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