INGV celebra 25 anni a Ragusa: il cuore degli Iblei al centro della ricerca geofisica

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Nei prossimi 9 e 10 giugno, il Mediterraneo Palace Hotel di Ragusa sarà teatro di un importante appuntamento scientifico organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), a conclusione delle celebrazioni per il suo venticinquesimo anniversario.

Due giornate dedicate alla ricerca, alla prevenzione e alla tutela del territorio ibleo, un’area geologicamente complessa e unica, posta al crocevia tra Africa ed Europa. Il territorio ibleo è infatti caratterizzato da fenomeni sismici, erosivi e idrogeologici di grande rilievo nel panorama mediterraneo.

Un programma ricco di contenuti e collaborazione istituzionale

L’evento, organizzato con la Sezione INGV di Palermo e l’Osservatorio Etneo di Catania, vedrà la partecipazione attiva del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Ragusa e dell’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentato dalla prof.ssa Daniela Mercante. La collaborazione tra ricerca e formazione si conferma centrale nell’ambito dell’accordo quadro tra INGV e Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.

Temi chiave del convegno saranno il rischio sismico e la prevenzione, con la presentazione dell’Osservatorio Sismico Urbano (OSU), l’intrusione marina negli acquiferi costieri e i suoi impatti sull’agricoltura ragusana, l’inquinamento da plastiche e l’erosione costiera, oltre ai sistemi di allerta basati su tecnologie DSS e intelligenza artificiale.

Cultura e scienza si incontrano nel cuore di Ragusa

A impreziosire l’evento, lunedì 9 giugno al Duomo di San Giorgio, si terrà un concerto organistico con il Maestro Marco D’Avola, con un repertorio italiano barocco e romantico su uno strumento storico di valore unico, nella cornice patrimonio UNESCO.

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