INCONTRO CON L’AUTORE

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” E’ dentro di noi un fanciullino, che non solo ha brividi, ha lacrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra e dei due fanciullini che ruzzano e contendono tra loro e, insieme, sempre, temono, sperano, godono, piangono … ed egli resta piccolo”.

Giovanni Pascoli. Lo ricordiamo come il teorico della poetica del fanciullino e … non ha bisogno di alcuna presentazione. Egli è stato eccellentemente raccontato ed impersonato, in un incontro in libreria da Ciccio Licitra, ex professore ( ormai in pensione ) che ha insegnato per 34 anni al Liceo Scientifico di Ragusa.

Il Prof. Licitra, intrattenendo con espressione e massima concentrazione, più di 60 persone presenti all’incontro di poesia, ha raccontato per circa un’ora e mezza,  le vicende della famiglia Pascoli, dall’assassinio del padre a tutte le varie “disgrazie” che si abbattono su questa famiglia, provocate e dal male che c’è in natura ( le malattie ), e dalla malvagità degli uomini.

Pascoli,inoltre, è stato presentato, come il poeta di una tragedia famigliare, il poeta del dolore. Il dolore costante di una vita triste, raccontato mediante la poesia. Fu uno che soffrì tanto e che non smise, per tutta la vita, di amare i suoi morti  con il dolore del ricordo.

E se tenne vivo il ricordo, fu perchè in lui rimase vivo il dolore. Nei suoi versi non compare alcuna ribellione, ma rassegnazione al male ed invito alla bontà e alla concordia, oltre che il senso sgomento del mistero, che avvolge la vita dell’uomo.

Federica Farnisi

Referente Giovannella Galliano Giornalista

 

 

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