Imparare a gestire i soldi per lasciare chi fa male: a Ragusa la banca entra nei centri antiviolenza

Imparare a gestire i soldi per lasciare chi fa male: a Ragusa la banca entra nei centri antiviolenza

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Chi non ha un conto corrente a proprio nome, chi non sa leggere una busta paga, chi non ha mai firmato un contratto difficilmente trova la forza di andarsene da una relazione violenta. La violenza economica è la più silenziosa e spesso la più efficace delle catene. Da questa constatazione è nato a Ragusa un progetto che ha messo insieme una banca e un centro antiviolenza, e che si è chiuso ieri nella sede centrale della Banca Agricola Popolare di Sicilia con la consegna degli attestati alle operatrici che hanno seguito il percorso di formazione.

L’iniziativa, promossa dal Comitato parità di genere di BAPS insieme alla Casa delle Donne di Ragusa, si è mossa su due binari. Il primo, avviato a febbraio, si è rivolto direttamente alle donne in situazione di fragilità o di dipendenza economica: sessioni di educazione finanziaria e di orientamento al lavoro, organizzate con il supporto della Direzione Crediti della banca e delle società Obiettivo Cinque e Women at Business, per dare strumenti concreti di autonomia e di inserimento lavorativo.

Il secondo binario ha riguardato la rete di protezione del territorio: un corso di alta formazione di trenta ore per le operatrici degli sportelli di ascolto e dei centri antiviolenza, con un approccio multidisciplinare e con esperienza pratica sul campo, per rafforzare le competenze nell’accoglienza e nella presa in carico delle donne vittime di violenza.

Per Gaetana Jacono, presidente del Comitato parità di genere e componente del consiglio di amministrazione di BAPS, l’iniziativa tiene insieme il radicamento della banca nel territorio siciliano e l’impegno per l’autonomia economica: sostenere le donne, dice, significa creare le condizioni perché possano affrancarsi da situazioni di dipendenza e costruire il proprio percorso di vita «con dignità, consapevolezza e libertà». La presidente della Casa delle Donne, Lisa Iudice, ringrazia l’istituto per la fiducia e si dice orgogliosa dei risultati raggiunti, con l’auspicio di nuovi progetti per contrastare la violenza di genere nel Ragusano.

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