IL TEMPO STRINGE. ALFANO DIMETTITI!

Ieri in consiglio comunale a Comiso si è consumata per Michele Zisa di Progresso Sud “l’ultima puntata della telenovela che ormai è l’amministrazione Alfano”. All’ordine del giorno il conto consuntivo del 2010. Atto che era stato presentato in consiglio comunale in Giugno, con una lettera di accompagnamento dei revisori dei conti, che ne rendevano impossibile l’approvazione da parte del Consiglio. “Il giudizio infatti era-sottolinea Zisa- che l’atto fosse INATTENDIBILE. I partiti di opposizione ci siamo assunti l’onere di richiamare il Sindaco e la sua compagine ad un atteggiamento più razionale, invitandolo a ripresentare il conto in modo che i numeri fossero reali e non fittizi”.

 

Le opposizioni, per venire incontro alle giuste richieste dei lavoratori comunali senza stipendio, avevano posto in essere una strategia per favorire il percorso dell’atto. “Con un atteggiamento di grandissima responsabilità, per supplire a chi invece dimostra di non averne affatto, Progresso Sud, La Torre, Forza del Sud e il PD erano in aula o strategicamente non c’erano, per garantire la presenza di otto consiglieri, in modo tale che i nove che, almeno teoricamente, sostengono l’amministrazione Alfano potessero esprimere il loro giudizio sull’operato del Sindaco che sostengono o dicono di sostenere”.

 

Nei banchi del PDL e dell’UDC si presentano solo cinque consiglieri. Ovviamente, non garantendo la presenza, il conto consuntivo, pur con l’astensione tecnica da parte delle opposizioni non è passato.

 

Tutto ciò rappresenta per Zisa “la morte di questa amministrazione che ha dimostrato di non essere più sostenuta da nessuno, neanche dai consiglieri del PDL e dell’UDC”.

 

“Quando non si hanno i numeri per amministrare, e questo lo si verifica sistematicamente in ogni consiglio, il Sindaco dovrebbe responsabilmente tirare le conseguenze. Comiso si trova in una situazione difficile, siamo sull’orlo del dissesto finanziario e il responsabile ultimo si chiama Alfano. La città è in balia di persone che dimostrano di non saper governare neanche i passaggi più semplici, altro che la crisi in cui Comiso è stata precipitata. GIUSEPPE ALFANO DIMETTITI E RIDIAMO LA PAROLA AI CITTADINI, in modo da rieleggere una amministrazione e una maggioranza che sappiano far uscire la città dal baratro. Il tempo stringe”.  

 

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