IL TAR DI CATANIA ORDINA AL COMUNE DI POZZALLO DI RIPRISTINARE LA FONTANA DEI PESCI

 

Il Tar di Catania, a seguito di ricorso presentato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, ha deciso che la contestatissima fontana realizzata di fronte al mare, all’incrocio tra le vie M. Rapisardi e dell’Arno, deve essere ripristinata. E’ fatto obbligo, dunque, all’Amministrazione in carica presieduta da Luigi Ammatuna, di recuperare i quattro pesci arrugginiti depositati in un magazzino del Comune e di rimetterli prontamente al loro posto. Ma veniamo ai fatti. Estate 2006: banda musicale, majorette, festa di popolo, moda del tempo, per l’inaugurazione dell’artistica fontana realizzata dal Comune all’incrocio tra le vie Rapisardi e dell’Arno con progetto dell’architetto Franco Caruso.

Luglio 2012: il sindaco Luigi Ammatuna, in carica da due mesi, dispone, per motivi di sicurezza, ed anche estetici, di rimuovere il manufatto raffigurante quattro pesci stilizzati, realizzati in lamine di ferro, ridotti in condizioni di irreversibile precarietà. Al suo posto fa piazzare un albero d’ulivo. Immediata la reazione dell’ex sindaco ed allora deputato regionale Roberto Ammatuna che, contestando la decisione assunta, accusa il neo primo cittadino di avere inopportunamente rimosso un’”opera d’arte”, violando la normativa vigente in fatto di vincoli paesaggistici. “Voglio ricordare – l’immediata risposta del sindaco Luigi Ammatuna – che la condizione di degrado delle lamiere ha intaccato irrimediabilmente la struttura fino al punto di mostrare ai turisti e ai visitatori, oltre che ai concittadini, un manufatto in stato di totale abbandono. Inoltre, come già scritto nella nota di indirizzo al dirigente dell’Ufficio tecnico, il bordo superiore della vasca, costruita totalmente in cemento armato, rivestito ad altezza di circa cm.60 dal piano strada con copertina di lamiera, anch’essa vistosamente deteriorata, comporta, nel caso di malaugurato incidente, un serio pericolo pubblico che va immediatamente scongiurato. Ecco perché sono stati ritenuti ampiamente motivati gli interventi operati per necessità e urgenza”. Infine, rivolto all’ex sindaco Roberto Ammatuna, il primo cittadino conclude:” A questo punto, nel riconoscere la solerzia del suo intervento, spero di averla rassicurata sulla mia presunta volontà di smantellare opere ideate e fatte realizzare da sindaci precedenti”. Nessuna sorpresa a Palazzo “La Pira” per la sentenza del Tar. “Decideremo a giorni – dice sorridendo il sindaco Luigi Ammatuna – il da farsi. In questo momento la nostra attenzione è rivolta al bilancio preventivo e ad altri argomenti molto più seri ed impegnativi; ad ogni modo l’orientamento mio e dei miei collaboratori è quello di opporre ricorso al Cga, perché riteniamo che l’argomento vada approfondito alla luce di elementi, prove fotografiche e documentarie che, probabilmente, in prima istanza, non sono stati adeguatamente tenuti in considerazione”.

 

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