IL SOPRINTENDENTE FERRARA SI SPOSTA A PALERMO. E TUTTI A RICORDARLO CON AFFETTO

Possiamo uscire dal coro? Possiamo dire ciò che pensiamo, anche se è poco elegante, poco diplomatico? Il Direttore Portelli è d’accordo: l’importante – dice dall’alto della sua cinquantennale esperienza – è non offendere sul piano personale.

D’accordo con il nostro Direttore, non offenderemo sul piano personale (anzi, non prenderemo nemmeno in considerazione la sfera della persona) e nemmeno sul piano professionale. Non vogliamo offendere nessuno, ma dichiarare che non ci troviamo affatto d’accordo con tutti quelli (e sono stati in tanti) che in questa ultima settimana hanno detto e scritto che il trasferimento di Alessandro Ferrara da Soprintendente di Ragusa (è andato a fare il dirigente regionale a Palermo) rappresenta una perdita, un vuoto. Non siamo d’accordo per il semplicissimo fatto che secondo noi l’architetto (tutti gli ultimi Soprintendenti di Piazza Libertà sono stati architetti ed una sola archeologa) Alessandro Ferrara non è stato un buon Soprintendente. Non lo è stato perchè – a nostro fallace convincimento – ha operato poco e quasi mai bene. Ha aperto una pericolosa maglia discutendo di come si possa edificare in zone rurali a patto che sia ben progettato (troppo relativo come concetto: se progetto – bene – una centrale nucleare significa che la posso installare – come vorrebbe l’assessore Zichichi – anche in zone altamente sismiche come le nostre?); ha dato troppi pareri favorevoli (certamente confortato dalla legge, ma un dirigente regionale, che guadagna non poco, deve anche avere libertà decisionale valutando le situazioni caso per caso) in casi di edificazioni particolari; infine, non ha prodotto un solo grande evento culturale in provincia, come avevano fatto i suoi predecessori, anche loro in crisi di liquidità (la perenne scusa che sovente copre la voglia di fare lo stretto indispensabile, l’ordinaria amministrazione).

Noi non rimpiangiamo Ferrara, che, lo ripetiamo, giudichiamo inadatto al ruolo di Soprintendente di Ragusa (possibilmente sarà un ottimo dirigente regionale a Palermo) e nel contempo auspichiamo che al suo posto il buon Presidente Crocetta possa mandare un ibleo, possibilmente archeologo (per motivi che ci riserviamo di elencare in un altro articolo) e con lunga e qualificata esperienza.

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