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Il ricordo del ceramista Giuseppe Criscione: il Maestro che diede anima ai personaggi del presepe siciliano
30 Nov 2025 13:04
Con l’avvicinarsi del Natale, il pensiero di molti appassionati d’arte e tradizioni popolari torna inevitabilmente a Giuseppe Criscione, grande Maestro ceramista ragusano, scomparso nel novembre 2013, ma ancora oggi vivo attraverso le sue opere. Le sue statuine, i suoi personaggi minuziosamente modellati, i volti segnati dal tempo e dalle fatiche del mondo contadino siciliano: sono frammenti di un’epoca che non c’è più, ma che grazie a lui continua a rivivere nelle case e nei presepi d’Italia.
Un erede moderno della grande tradizione siciliana
Giuseppe Criscione ha saputo interpretare in maniera originale e profondamente personale l’eredità della prestigiosa scuola ceramica ottocentesca calatina dei Bongiovanni-Vaccaro e di Francesco Bonanno, portandola in una nuova dimensione stilistica. Le sue opere, infatti, non si limitano alla riproduzione fedele di modelli tradizionali: raccontano storie, emozioni, identità.
Nei suoi laboratori prendevano forma personaggi del mondo rurale siciliano — pastori, contadini, artigiani, donne e bambini — raffigurati con un realismo poetico e un’intensità espressiva che hanno reso le sue creazioni autentici capolavori. Ogni piega della veste, ogni espressione del volto, ogni gesto quotidiano era studiato e modellato con cura, restituendo un’umanità che oggi appare quasi sospesa nel tempo.
Le sue opere nei presepi di tutta Europa
Molti dei personaggi creati da Criscione decorano oggi presepi esposti in tutta Italia e in diversi Paesi europei, dove il suo stile è stato apprezzato per originalità, accuratezza e grande forza narrativa. Chi osserva una delle sue statuine non vede solo un manufatto artigianale: percepisce un racconto, la memoria di una Sicilia semplice e autentica, che lui ha saputo trasformare in arte.
Un’eredità che continua: la bottega di famiglia
La passione, il talento e la visione di Giuseppe Criscione non si sono spenti con lui. In bottega, infatti, hanno imparato l’arte i suoi figli, che ancora oggi portano avanti con propri progetti questo straordinario patrimonio artigianale, mantenendo vivo il nome della famiglia attraverso nuove opere di grande qualità. Un modo concreto e prezioso per custodire un’eredità culturale che appartiene a Ragusa, alla Sicilia e all’intero Paese.
Un ricordo che torna ogni Natale
È soprattutto in questo periodo dell’anno che torna più forte il ricordo del Maestro Criscione. Le sue statuine, protagoniste silenziose dei presepi domestici, sembrano risvegliarsi raccontando ciò che la memoria collettiva rischierebbe di dimenticare: un mondo fatto di semplicità, dignità, gesti quotidiani e tradizione.
Nel ricordo di Giuseppe Criscione non c’è solo la celebrazione di un grande ceramista, ma la consapevolezza di quanto l’arte possa custodire la storia di un territorio e continuare a parlare anche quando l’artista non c’è più.
Il presepe perpetuo di Ibla: le opere di Criscione ancora in mostra
Nel cuore di Ragusa Ibla, presso la Chiesa del SS. Trovato — costruita sul tradizionale quartiere barocco — è custodito un presepe monumentale permanente che include decine di statuine in terracotta realizzate da Giuseppe Criscione.
La mostra, resa accessibile grazie a un accordo tra Comune e Curia, è stata inaugurata per valorizzare l’opera del Maestro e offrire ai visitatori un’occasione di immersione nella sua arte: le figure raffigurano la vita rurale, scene di vita contadina, pastori, donne, bambini — frammenti di una Sicilia autentica e ormai in parte scomparsa, ma rivivente grazie all’abilità di Criscione.

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