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Il presidente di Ragusa in Movimento ha guidato il saluto dei camerati. I presunti “fascisti” replicano a sindaco Cassì
30 Apr 2021 18:01
E’ stato Mario Chiavola, presidente dell’associazione politica Ragusa in Movimento, come si vede nel video pubblicato sui social, a guidare il “presente” dei camerati, come si auto-definiscono, nella cerimonia di commemorazione di Sergio Ramelli avvenuta ieri nell’omonima via di Ragusa. Il presidente di Ragusa in Movimento, anni fa vicino a Fratelli d’Italia, ha chiamato il saluto tipo dei camerata con la collegata alzata di braccio per il saluto romano. La corona di fiori, con scritto sotto CasaPound è stata collocata su una rete di recinzione. Una cerimonia che ha già suscitato tanti commenti, dividendo l’opinione pubblica anche sui social mentre il Partito Democratico ha presentato un esposto per apologia del fascismo.
Ed intanto i presunti fascisti si difendono dopo la pubblicazione del nostro articolo in cui parla il sindaco Peppe Cassì che contesta quanto avvenuto soprattutto per la strumentalizzazione politica. Questa la replica che ci arriva da Donato Grande e la critica riguarda proprio le parole del sindaco: “Ed invero sorprende, se non fosse altro per la sua professione da avvocato, che il Sindaco parli di apologia del fascismo, quando decine e decine di sentenze all’anno vengono emesse dai Tribunali della Repubblica Italiana, proprio per quanto riguarda il cosiddetto “presente” (con tanto di saluto romano) in occasione della commemorazione dei camerati morti, non di morte naturale nel proprio letto, quanto a 19 anni a causa di ripetuti colpi di chiave inglese; morti, peraltro, a causa delle proprie idee e non per reazione a violenza mai esercitata.
Di quale violenza parla, poi, il nostro caro Sindaco Cassì? Quale violenza mai sarebbe stata esercitata in una commemorazione funebre, per un cadavere di ragazzo ucciso dalla violenta (questa sì) mano di assassini laici, democratici ed antifascisti in quel lontano 1975? Ognuno ha il diritto di celebrare i propri caduti ed ai fascisti l’onore di celebrare il ricordo del camerata Sergio Ramelli. Qui la violenza e l’apologia non c’entrano un fico secco ed il sig. Sindaco ha perso l’occasione per stare zitto. Magari se fosse venuto in via Ramelli avrebbe invece avuto l’occasione di vedere quanti cittadini incivili cospargono le aiuole di rifiuti e del perché mai il servizio di igiene urbana non li raccoglie…ma questa è un’altra storia”.
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