Il porticciolo di Donnalucata liberato dalla posidonia. Lavori in corso per ridare la praticabilità all’approdo

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L’autorizzazione dalla Regione Sicilia è stata rilasciata tre giorni fa e da ieri un mezzo meccanico lavora incessantemente per rimuovere dai fondali del porticciolo donnalucatese la posidonia, abbancarla nei pressi dell’area portuale per l’asciugatura e per il successivo trasferimento nei terreni idonei a riceverla. Dopo otto mesi è arrivato il pass della Regione che permetterà di consegnare nei prossimi giorni un impianto agibile. Il Circolo Nautico di Donnalucata, che ha in concessione l’impianto con una convenzione annuale stilata con il Comune sciclitana, ha avanzato la richiesta alla Regione spiegando di dover intervenire per l’eliminazione della posidonia depositata nei fondali senza “toccare” la sabbia. Le alghe rimosse sono state messe a mucchi per asciugare e dopo un trattamento di lavaggio sarà trasferita in quei terreni privati che hanno le caratteristiche per riceverla.

Presto il porticciolo di Donnalucata, quindi, tornerà ad essere operativo sia per la piccola marineria che per i diportisti. La prima potrà vendere il pescato a chilometro zero venendo incontro alle richieste ed alle esigenze di freschezza proprie degli acquirenti che arrivano da ogni parte della provincia; la seconda potrà garantire quel turismo nautico che, pur nel piccolo impianto donnalucatese, riesce a garantire l’attracco delle piccole imbarcazioni da diporto. Per il Comune di Scicli questa attività di ripulitura dei fondali dalla posidonia non ha alcun costo visto che il Circolo Nautico è chiamato a garantire l’intero servizio e con il quale l’ente ha stipulato una convenzione attraverso la quale vengono pagate annualmente le spese per il carburante utilizzato per alimentare il trattore utilizzato per la movimentazione nell’area portuale della posidonia nell’attesa del trasferimento nei fondi agricoli che ne fanno richiesta e che sono nelle condizioni di ricevere il materiale rimosso dai fondali.

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