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IL ‘PIANO TRAFFICO’ DI P.SECCA NON PIACE
13 Lug 2012 10:26
Con le Amministrative dello scorso maggio, Santa Croce Camerina ha assistito alla proliferazione di liste e movimenti cittadini che nell’ultimo periodo, quello post-elettorale, si sono sciolti o definitivamente affermati. E’questo il caso di ‘Tutti x Santa Croce’, nato a supporto della candidatura di Piero Mandarà e che, forte di oltre 1000 voti di preferenza, ha deciso di continuare il suo percorso politico al servizio della città: “Nelle prossime settimane partirà la campagna d’adesione al movimento – ha confermato Piero Mandarà, divenuto nel frattempo segretario di ‘Tutti x Santa Croce’ –. La fiducia di cui ci ha investito un quarto dei santacrocesi ci ha obbligato a tornare in campo. Vogliamo che il nostro messaggio e le nostre iniziative raggiungano almeno la metà della popolazione. Siamo pronti a sposare le esigenze dei cittadini: la nostra azione sarà rivolta ai problemi reali di questo paese. Faremo sentire la nostra voce in piazza e laddove sarà possibile fare un’opposizione critica e costruttiva”. Mandarà non ha alcuna intenzione di incanalare la sua nuova attività politica in logiche di partito: “Non faremo parte di alcun schieramento a livello nazionale: i partiti al momento sono lontani dai problemi della gente e del territorio. Chi vuole avvicinarsi a ‘Tutti x Santa Croce’ dovrà farlo perché vuol bene a questa città e intende dare un contributo importante per risollevarla. Spero che al più presto, negli altri comuni della Provincia, nascano movimenti con lo stesso criterio e gli stessi obiettivi”.
A Santa Croce, intanto, si è insediata da un paio di mesi il nuovo sindaco Franca Iurato, che sta affrontando con difficoltà l’impetuoso arrivo della stagione estiva: “A Santa Croce finalmente si respira un aria nuova, di legalità e trasparenza. Il Sindaco – spiega Mandarà – ha assorbito tante criticità e si è messa al lavoro per risolverle. Ha bisogno di tempo e della collaborazione di tutti. E’ un’Amministrazione poco esperta, ma composta da gente onesta e con tanta voglia di fare. Forse manca un po’ di programmazione: ma se c’è davvero intenzione di collaborare e dialogare in modo costruttivo, il mio movimento si mette a disposizione. Se questa disponibilità di fondo invece dovesse mancare, cambieranno pure i metodi della nostra opposizione”. Sul nuovo piano-traffico di Punta Secca c’è molto da dire: “E’ un sistema ibrido, che penalizza la gente (per l’impossibilità di trovare un parcheggio) e i commercianti (che hanno necessità di lavorare in questi 2 mesi estivi). Innanzitutto bisognava reperire più parcheggi, anziché eliminarli, e solo dopo rendere il centro un’isola pedonale. In questo modo si corre il rischio di allontanare la gente da Punta Secca. Se si vogliono raggiungere obiettivi innovativi, è necessario concertare con i cittadini e gli operatori turistici. Inoltre – conclude Mandarà – bisogna garantire i servizi, i bagni pubblici innanzitutto, e un piano traffico compatibile anche sulle altre borgate (Caucana, Casuzze e Punta Braccetto).
A tal proposito, il nostro programma elettorale parlava chiaro: cercheremo di far conoscere e fare assimilare le nostre idee anche a questa Amministrazione”. Piero Mandarà, in qualità di ex assessore provinciale alle Politiche Sociali, non può inoltre esimersi da una riflessione sulla paventata abolizione della Provincie in nome della spending review: “Se l’obiettivo è quello di ridurre la spesa pubblica, ben venga l’abolizione di questi enti su tutto il circuito nazionale. Ma poi – precisa Mandarà – sarà necessario intervenire sui dirigenti, sulle spese destinate al personale che sarà assorbito dai Comuni… Insomma, credo che prima di abolire le province, siano fondamentali altri passaggi: la riduzione effettiva del numero dei parlamentari di Camera, Senato e Ars, del finanziamenti pubblici ai partiti e dei privilegi della casta. Poi vengono le province. Non si può dire ‘armiamoci e partite’. La politica nazionale e regionale non ha mai dato un buon esempio, la gente è stanca delle prese in giro”. A ottobre, infine, la Sicilia sarà chiama alle urne per eleggere il nuovo governatore e la nuova assemblea regionale: “Serve un governo credibile, e al più presto. Questa terra ha bisogno di politici trasparenti e onesti e di un progetto che abbia come obiettivo prioritario le politiche del lavoro. I giovani e le famiglie in difficoltà aspettano delle risposte concrete. Chi sarà in grado di affrontare e risolvere delle questioni così annose, avrà il consenso dei cittadini”.
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