Dal 22 al 29 aprile gli ospedali della provincia di Ragusa saranno protagonisti dell’(H) Open Week dedicata alla salute della donna, iniziativa promossa da Fondazione Onda ETS in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute femminile. Aderiscono al programma gli ospedali “Giovanni Paolo II” di Ragusa, “Maggiore-Baglieri” di Modica e “Riccardo Guzzardi” di Vittoria, tutti insigniti […]
IL PARADOSSO DEI PARADOSSI
06 Ago 2012 13:19
In Sicilia uno dei motivi, forse quello principale, per il quale i poltronisti scansafatiche dell’ARS con assessori e nominati vari, annessi e connessi, se ne vanno è quello di rimanere 90 invece di 70 come prevedeva la legge costituzionale in via di approvazione. E tutti questi a cominciare dai nostri, i vari Leontini, Minardo, Ragusa, Di Giacomo, Ammatuna e Incardona con la ciliegina Aiello, richiamato alle armi in extremis dal suo amico Lombardo, hanno il terrore di non poter tornare a fare i parlamentari onorevoli equiparati ai senatori e non consiglieri regionali come nel resto d’Italia, solo a questo è servita l’autonomia. E’ ancora forte e concreto il rischio che la Sicilia sia inghiottita per sempre dal fango melmoso del trasformismo galoppante incarnato dall’MPA di Lombardo, dal PD di Cracolici-Lumia-Crocetta, dal Grande Sud di Miccichè,dal PID di Romano, dall’UDC di D’Alia-Galioto, dal FLI di Briguglio, dell’API che stranamente con Rutelli sposa la candidatura alla presidenza di Crocetta dopo la benevolenza di Lombardo, dal PDL di Castiglione-Firrarello che ha prodotto risultati disastrosi a partire dal default a finire nell’obbrobrio di non riuscire a spendere per i fondi europei a cominciare da quelli previsti dall’agenda 2000, che potevano essere il volano di uno sviluppo necessario sostenibile della Sicilia con la realizzazione di infrastrutture fondamentali al servizio dell’agricoltura, dell’industria e del turismo. Speriamo che i siciliani si sveglino, nutro i miei dubbi, ma vale la pena lottare. Io non mi tiro indietro, ci metto la faccia e spero che assieme a tanta gente onesta e volenterosa che non è può più del solito teatrino, dei pastrocchi e degli inciuci, della connivenza col malaffare e con la mafia, delle nomine dall’alto a tutti i livelli, del tenere il cappello in mano per ottenere diritti che in questa terra vengono scambiati per favori, si riesca a dare un’alternativa. Questo è il tempo, questo è quello che dobbiamo fare, non per i nostri destini personali, ma per dare, come sempre, un contributo alla nostra comunità, tutti assieme nella unità e nella pluralità, nella trasparenza e nella coerenza, nel rispetto e nella tolleranza. C’è tanto lavoro da fare, abbiamo il dovere di andare avanti. 4-8-12.
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