Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
“IL NOSTRO LAVORO COSTANTEMENTE OSTACOLATO”
27 Mar 2013 14:36
Nulla di fatto in commissione Trasparenza, convocata mercoledì mattina presso gli uffici di via Mario Spadola per approfondire i “rapporti di dare e avere tra la ditta Busso e il Comune di Ragusa (decreti ingiuntivi ed altri atti giudiziari della ditta Busso nei confronti del Comune di Ragusa ed eventuali azioni di recupero somme intraprese dal Comune di Ragusa nei confronti della ditta Busso)”.
A distanza di una settimana si ripete l’assenza dell’ingegnere Giorgio Pluchino, il referente incaricato dal dirigente del Sesto settore Giulio Lettica per quanto riguarda la questione.
“A questo punto ci sentiamo presi in giro”, commentano i consiglieri Giorgio Firrincieli (gruppo misto), Massimo Occhipinti (Dipasquale Sindaco) e Peppe Calabrese (Partito democratico).
“Non accettiamo più il comportamento di alcuni funzionari che – sottolinea il Presidente Gianni Lauretta, Pd – con la loro assenza impediscono un normale svolgimento dei lavori. Mercoledì scorso abbiamo dovuto interrompere la seduta poichè nessuno dei presenti poteva rispondere alle domande dei commissari. Abbiamo aggiornato la seduta ad oggi riconvocando le parti interessate eppure nulla sembra cambiare. Nessuna traccia dei referenti con i quali potere interloquire – aggiunge – arrivano al tavolo solo alcune relazioni scritte”.
Dalle mani del dirigente Lettica passano infatti al presidente Lauretta due documenti, uno redatto dall’ingegnere Pluchino avente come oggetto “Relazione su compensazioni nel servizio di igiene ambientale”, nonchè una copia della comunicazione circa la variazione dei servizi inviata alla ditta Busso.
“Rispettiamo la serietà dell’ingegnere Lettica – sbotta Gianpiero D’Aragona – ma non si può lavorare in questo modo”.
“Questo è uno spreco di denaro pubblico – aggiunge Gianluca Morando – la commissione si è riunita per incontrare l’ingegnere Pluchino. Poteva avvisare dell’intenzione di assentarsi e mandare i documenti via mail”.
“Le relazioni sono molto esaustive – sottolinea il dirigente – come tutte quelle che puntualmente vi abbiamo fornito. Prima di lanciare rimproveri leggete il carteggio. Ricordo inoltre che la materia è già nelle mani della Procura della Repubblica”.
“Il compito della commissione Trasparenza, organismo troppo spesso ignorato, non si sovrappone certamente a quello della Procura – puntualizza il consigliere di Movimento Città, Maria Grazia Criscione – noi abbiamo il dovere di verificare il comportamento del Comune dal punto di vista amministrativo, non di accertare reati. Vogliamo capire – chiede – quali azioni sono state intraprese nei confronti della ditta Busso. Le sanzioni sono state applicate o no?”.
Proprio nella relazione indirizzata al Presidente Lauretta si legge l’intenzione del funzionario del Comune di non presentarsi al tavolo.
“Comprendo perfettamente le ragioni di convocare la commissione Trasparenza – scrive Pluchino – per accertare che nella gestione del servizio di igiene ambientale tutto si svolga con correttezza. Ho l’obbligo di comunicare che è in corso una indagine da parte della Procura della Reppubblica, che ha incaricato all’uopo la Finanza, proprio su questo servizio. Nell’ambito di tale indagine lo scrivente è stato sentito come persona a conoscenza dei fatti pertanto ritiene non opportuno partecipare alle riunioni della commissione fino a quando tale indagine non sarà conclusa”.
“La commissione prende atto della scelta di Pluchino, acquisirà le carte portate dal dirigente e prenderà le opportune decisioni. Ci riserviamo comunque di preparare – conclude Lauretta – una nota congiunta da inviare anche al Segretario generale nella quale lamentare le condizioni penose in cui la commissione è costretta a lavorare”.
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