IL NARCISISMO AI GIORNI NOSTRI. COME SI E’ “EVOLUTO”?

Il mito di Narciso lo troviamo nelle “Metamorfosi” di Ovidio. E’ uno dei più noti, e racconta di un giovane cresciuto nella vanità e nell’incapacità di tessere relazioni emotive significative e che, dopo aver visto la sua immagine attraverso il riflesso delle acque di un fiume, se ne innamora perdutamente. Dopo aver scoperto che quella non era altro che la sua immagine riflessa, consapevole di non poterla mai ottenere, Narciso si lasciò morire. L’incapacità di amare qualcuno più di sé stessi, come lo stesso mito fa intuire, è sicuramente uno dei tratti più distintivi di questa patologia ma l’interesse non è di addentrarsi nelle caratteristiche cliniche ma capire come ai giorni nostri questo disturbo sia fra i più individuabili. La Tv è piena di esempi di “narcisi”, fra questi ricordiamo i cosiddetti “opinionisti” che ritengono indispensabile far conoscere ad un vasto pubblico le loro riflessioni su argomenti d’attualità. Ed ancora, personaggi come Fabrizio Corona e tanti politici molto noti, non fanno che attirare continuamente l’attenzione mediatica sulla loro vita personale e sul loro modo di condurla, proprio perché hanno bisogno di questi continui riflettori addosso. Il narcisismo è però una patologia che si è “evoluta”, adeguandosi ai tempi. Oggi si parla, soprattutto nelle testate giornalistiche, di Metrosexual, ovvero di uomini di nuova generazione, abitanti in metropoli, eterosessuali, che curano quasi in maniera ossessiva il proprio aspetto. Sono abituali clienti di parrucchieri ed estetiste per trucco e depilazione, sono patiti del fitness e dell’abbronzatura a raggi UVA, utilizzano molti prodotti di bellezza e seguono costantemente la moda. Sono i nuovi modelli di pubblicità di prodotti di bellezza o di intimo che con la loro presenza in Tv (ad esempio i “tronisti” di un noto programma televisivo) e giornali, ci abituano gradualmente all’idea dell’uomo molto curato e vanitoso. Dai politici agli attori, fino agli sportivi, il canone classico del comportamento virile sembra completamente eliminato. All’uomo che non deve chiedere mai, virile, villoso e con l’aspetto da duro si è sostituito l’uomo curato e sensibile. Questo è il nuovo Narciso, per il quale l’estetica e la sensibilità sono fattori sempre più importanti. Ancora una volta sono i politici a dare l’esempio: Nicolas Sarkozy, nelle scorse elezioni, ha mostrare il suo lato più fragile, si è rivolto agli elettori dicendo: “Sono cambiato”, “Ho sbagliato”, “Aiutatemi”, qualcosa di impensabile fino a qualche tempo addietro, che fa capire come le elezioni si vincano non solo con i programmi politici. Per questi nuovi Narcisi la sfera privata è diventata pubblica. Ma non bisogna essere famosi per far ciò: quotidianamente si può notare come esista il Narcisismo da Web, in questo caso comune sia a donne che uomini, dove continuamente, soprattutto sui social network, il neo Narciso “pubblica” propri pensieri, riflessioni, centinaia di foto esibizionistiche, rifugiandosi in una realtà del tutto virtuale, al di fuori della quale si sente inabile. Con un ultimo sguardo invece verso gli uomini: il sesso forte è quindi morto? Probabilmente si deve semplicemente adeguare, in maniera più “sana” a caratteristiche tradizionalmente femminili, come l’empatia e la sensibilità. E più che una morte potrebbe rappresentare la sua più forte rinascita.

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