RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
IL MOVIMENTO DI LOMBARDO CERCA DI COLLOCARSI A CAPO DEL TERZO POLO, NON ABBANDONANDO IL PD E FACENDO L’OCCHIOLINO AL PDL
28 Lug 2011 08:00
La coerenza politica dovrebbe essere uno dei primi metodi di giudizio dell’elettore che si appresta a votare, questo almeno in una società democratica degna di questo nome. Eppure in Sicilia viviamo una stagione politica paradossale in cui le alleanze partitiche non trovano conferma né logica conseguenza. Si può dire tutto ed il contrario di tutto, a dispetto di un elettorato distratto ed appagato dai piccoli favori. Si perdona ogni cosa al “proprio pupillo”, l’importante è avere un interlocutore in seno all’organo amministrativo del caso, sia esso comune, provincia o regione.
Le cronache elettorali degli ultimi mesi danno segnali a livello nazionale di una inversione di tendenza, un vento nuovo di consapevolezza e di maggiore rigore nel giudicare una stagione politica fallimentare che ha portato al crepuscolo della cosiddetta “seconda repubblica”. Avviene, come sempre, che i protagonisti della decadenza scendano dal carro dei vincitori per fare la parte di chi l’aveva detto, di chi si era sempre battuto in favore del buon governo, di chi è sempre stato distante dalla condotta malata e privatistica della cosa pubblica.
Accade per esempio di leggere un comunicato in cui l’Mpa di Lombardo proclama di essere il partito delle riforme, l’unico a Ragusa su cui puntare in vista delle provinciali della prossima primavera “se esiste realmente l’obiettivo – scrive l’On. Sulsenti – di assicurare alla nostra provincia un governo saggio, che sappia affrontare le emergenze attuali dei tagli reiterati agli enti locali”. Un partito, o più precisamente un movimento, come confermano le parole di Sulsenti “che, pur collaborando con il PD in sede regionale – dove condivide quella stagione di riforme necessaria ed indispensabile e con esigenze più o meno tecniche di governo e di stabilità istituzionale – si considera soggetto diverso dal Partito Democratico per propria storia, per posizioni giustizialiste, per identità del proprio elettorato”. Ma l’MpA si ritiene diverso e lontano anche da quei partiti di centro-destra (PdL in testa quindi, con il quale era saldamente alleato alle elezioni…) “che hanno dovuto sottostare a tantissime decisioni penalizzanti per il SUD – continua Sulsenti – dettate dalla Lega Nord con la inspiegabile complicità dei Parlamentari, espressioni del territorio”.
“Da questi politici ci separano – assicura l’ex sindaco di Pozzallo – la concezione di partito aziendale, il governare in danno del Sud e della Sicilia in particolare”.
Diversamente dagli altri partiti, quindi, che con l’avvicinarsi delle “elezioni per il rinnovo della Presidenza della Provincia di Ragusa sono stati travolti da turbolenze anche in seno alle amministrazioni locali, l’MpA ibleo a questo riguardo intende assumere una propria fisionomia politica, perché ha già da tempo avviato al proprio interno una discussione serena e responsabile ed è in grado anche di potere esprimere un proprio candidato attorno a cui fare confluire tutto il terzo polo, e non solo”…
Il posto scelto da Lombardo è pertanto il centro (“se è volontà dei centristi di porsi come forza politica convincente e vincente”), infatti, conferma il comunicato “certamente è nell’ambito del terzo polo e dei moderati (e tanti ne sono presenti nei partiti di entrambi gli schieramenti) che si pone la collocazione politica dell’MpA”. Una scelta animata dalla “ volontà di collaborare per gli interessi del territorio ibleo, senza medagliette da apporsi, senza ricerca di visibilità da perseguire a tutti i costi”. Anche se ciò – sottolinea Sulsenti – “non comporta l’abbandonare ruoli decisionali in favore di altri gruppi e partiti centristi, non significa che altri centristi pensino, a torto, di potere giostrare l’MpA a proprio piacimento e strumentalizzarlo per fini elettorali”.
Una posizione baricentrica, equidistante da destra e sinistra, perché, si sottolinea alla fine del comunicato, “l’MpA non disconosce accordi ed alleanze già ben collaudati negli enti locali: importante è lavorare e sapere lavorare per la comunità come interesse prioritario”.
A buon intenditor poche parole!
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