IL FEMMINICIDIO: UN FENOMENO SEMPRE PIÙ INQUIETANTE

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Fin dall’antichità la donna era vista come un oggetto debole, inutile per l’intera società. Ma la condizione femminile nel mondo occidentale, anche grazie a ideologie come quella femminista,ha compiuto passi da gigante verso una maggiore consapevolezza sia individuale che sociale, dei diritti della donna.
Le donne hanno lottato duramente per secoli, per ottenere dei diritti pari a quelli degli uomini,milioni di loro hanno perso la vita per dare a noi,donne, questi diritti e anche per farci avere e vivere una realtà diversa da quella che hanno avuto loro;eroine di un mondo troppo ignorante e incapace di capire che le persone indipendentemente dal sesso sono tutte uguali. Le donne hanno lottato duramente per secoli per ottenere dei diritti pari a quelli degli uomini.

Oggi la donna può essere considerata al pari degli uomini anche dopo aver ottenuto la parità, la condizione della donna rimane per alcuni uomini un essere inferiore, sia sul piano sociale che giuridico e politico. Spesso le donne si ribellano per non essere più sottoposte a condizione di inferiorità per volontà dell’ uomo che sentendosi ferito nell’onore è costretto a difendere il suo essere “Uomo” portandolo ad avere atteggiamenti violenti nei loro confronti, portandoli anche ad uccidere la persona che hanno accanto che sia una figlia, una moglie o una fidanzata questo fenomeno viene definito “ Femminicidio”

Il termine Femminicidio si riferisce a tutti quei casi di omicidio in cui una donna viene uccisa da un uomo per motivi relativi alla sua identità di genere (a volte questo genere di violenza è compiuto da persone che hanno legami strettamente sentimentali con la vittima come mariti o fidanzati, ma vengono compiuti anche da padri verso figlie, o addirittura da figli verso le madri) cioè di regola in relazione al fatto che la medesima è o è stata la moglie o in relazione sentimentale con l’autore del delitto, ovvero il medesimo autore presumeva che la vittima dovesse iniziare o continuare la relazione sentimentale o sessuale. Il femminicidio, come cita il Devoto-Oli è “Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte”.

 In lingua inglese il termine femicide (femicidio) veniva usato già nel 1801 in Inghilterra per indicare “l’uccisione di una donna. Il termine è stato ripreso e diffuso da numerosi studi di diritto, sociologia, antropologia, criminologia e utilizzato negli appelli internazionali lanciati dalle madri delle ragazze uccise a Ciudad Juárez. “Centotredici donne uccise in Italia in meno di un anno, di cui 73 dal proprio partner “sono un’emergenza che come tale va combattuta”. Non solo, “in Italia c’è ancora un fortissimo maschilismo”. nel 1981 è stato eliminato il “delitto d’onore” come reato.

Nella mia scuola quest’anno è stato attivato uno sportello d’ascolto che coinvolge docenti, alunni e genitori e finalizzato alla prevenzione di questo fenomeno sempre più dilagante. E’ sicuramente difficile far capire alle donne che vivono questo dramma che devono chiedere aiuto fino a che sono in tempo, denunciare alla polizia ogni forma di violenza subita fisica e morale, soprattutto rendersi conto che questo non può essere amore, anzi la persona che sta accanto a loro le ha già rese schiave per tutte la vita.

 

IS” F

Concorso Sipario – Scuola

Redazione di articolo di giornale

Sezione: Cultura

. Casentino” Marsala  Alunni: Zerilli Monica; Tumbarello Angela Classe 5^AG

 

Reff Proff Angileri Maria – Cudia Clara

 

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