I LAVORATORI ASPETTANO LO STIPENDIO DA FEBBRAIO

La situazione dei lavoratori della Servizi per Modica, società che ha assorbito i dipendenti della Reteservizi e della Multiservizi, si è fatta estremamente pesante e delicata. Con il transito nella nuova società i sindacati e i lavoratori sono stati convocati a diverse riunioni nelle quali si sono fatte molte chiacchiere, tutte dimostratesi inconcludenti.

I lavoratori devono percepire ancora gli stipendi di febbraio, marzo, aprile e maggio, ed è in procinto di scattare la quattordicesima mensilità; gli ex Reterservizi anche un mese in più. Da settimane si rimanda il pagamento di febbraio, si promettono versamenti di due mesi, e intanto i mesi si accavallano. La bomba a orologeria che con la nuova gestione si voleva disinnescare, in nome di una nuova efficienza e razionalizzazione, purtroppo rischia di scoppiare da un momento all’altro. La nuova dirigenza si sta dimostrando incompetente sotto vari aspetti; ai lavoratori si parla continuamente di norme disciplinari, di aria che cambia perché “adesso si deve lavorare sul serio”. I fatti continuano a dimostrare che i lavoratori lavorano senza percepire stipendio, e lo fanno con il solito spirito di responsabilità, mentre la gestione pressapochista non riesce a concludere nessuna pratica: contratti, in primo luogo.
Le scuole volgono alla chiusura estiva e il personale degli scuolabus, specie le assistenti, è stato lasciato nella più grande incertezza, a fronte di richieste più volte ribadite di risolvere il problema dello loro sospensione estiva.
La CUB Trasporti non intende più sottostare a convocazioni sterili e inconcludenti e a rimandi alle calende greche delle soluzioni più urgenti. Il Comune di Modica si è dimostrato incapace di dare una svolta al problema del finanziamento delle sue società partecipate; eppure di tempo ne ha avuto. Invece continua il sistema di considerare le partecipate, come la SpM, luoghi per la sistemazione di personaggi legati a questo o a quel padrino della politica locale. Così non va. Così non intendono proseguire i lavoratori. La cittadinanza si aspetti proteste che provocheranno disagi, e sappia con chi prendersela.

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