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I giovani di Ragusa scoprono il nostro inno nazionale. L’iniziativa svolta al Perracchio
05 Mag 2022 18:06
Parliamo dell’evento culturale “L'Inno svelato”, svoltosi stamane al Teatro “Marcello Perracchio” di Ragusa; una piéce teatrale che non si trova nei testi di storia alla scoperta del nostro Inno nazionale scritto da Goffredo Mameli e musicato, nel 1847, da Michele Novaro.
L’iniziativa, organizzata dal Comando Militare Esercito “Sicilia” con la collaborazione del Comune di Ragusa e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, è stata proposta per gli studenti della città e della provincia che hanno gremito la struttura teatrale, presenti le autorità cittadine ed i massimi rappresentanti delle Forze di polizia del territorio.
Lo spettacolo ha preso il via con l’esibizione degli alunni della classe IV C dell’Istituto Comprensivo “Schininà” di Ragusa, diretti da Giovanni Maggio e Donatella Diquattro, e della classe III A dell’Istituto Comprensivo De Amicis di Comiso, diretti da Francesco Arrabbito e Sonia Muccio. che hanno tradotto ed interpretato l’Inno nazionale nella lingua dei segni, accompagnando il tenore Dario Adamo nella sua magistrale esecuzione.
Sul palco, prima dell’apprezzatissima performance del prof. Michele D’andrea, sono saliti per un breve saluto agli studenti ed alle altre autorità convenute per l’occasione al Teatro “Perracchio”, il Prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri, il Generale di Divisione, Maurizio Angelo Scardino, Comandante Militare per l’Esercito in Sicilia, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Viviana Assenza ed il Sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì.
Lo spettacolo “L’Inno Svelato”, ha ricordato il Generale Scardino, approda a Ragusa dopo essere stato proposto per la prima volta qualche anno fa, in periodo pre covid, al Teatro Massimo di Palermo alla presenza di oltre 1300 studenti, riscuotendo notevole successo.
A confermarlo i numerosi applausi a scena aperta rivolti al prof. Michele D’Andrea, già dalle prime battute della sua originale performance a Ragusa che ha tenuto desta l’attenzione dei tantissimi studenti presenti in sala stimolando in più occasioni il sorriso della platea con le numerose battute ironiche riferite anche al particolare modo distorto di interpretare l’Inno Nazionale ed invitando, a fine dello spettacolo, tutti i presenti, autorità comprese, ad alzarsi in piedi per intonare insieme l’Inno di Mameli, concluso con un fragoroso applauso.
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