L’ASP di Ragusa rafforza il proprio impegno nella cooperazione sanitaria internazionale portando competenze cliniche, formazione e assistenza specialistica nei contesti più fragili del mondo. Nei giorni scorsi, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, nell’ambito di un’iniziativa ospitata al Senato della Repubblica, è stata presentata la nuova missione umanitaria che vedrà protagonisti il professor Roy […]
I DIABETICI ULTRASETTANTENNI SONO OLTRE IL 20%
10 Dic 2013 10:54
Un altro grande successo per l’Aiad che, giorno 7, ha organizzato il convegno dedicato al diabete mellito nell’ anziano, una patologia molto frequente nell’anziano con percentuali di prevalenza che possono essere anche superiori al 20% in persone ultrasettantenni.
Molti i medici che hanno partecipato al corso di aggiornamento e che hanno ascoltato le relaizoni dei colleghi diabetologici, il Dott. Rafaele Bennardo, il Dott. Giovanni Elia, il Dott. Giorgio Lo Magno e il Dott. Raffaele Schembari.
Durante le relazioni si è discusso di come negli Annali AMD i pazienti affetti da diabete mellito con età superiore a 65 anni rappresentano ben oltre la metà dei pazienti assistiti dai Centri Diabetologici Italiani. Il problema del diabete nell’anziano merita un’attenzione particolare non solo per l’importante fenomeno dell’invecchiamento della popolazione ed i conseguenti effetti epidemiologici in termini di incidenza e prevalenza della malattia, ma anche per le conseguenze del diabete sulla morbilità e mortalità dei soggetti anziani.
Per le peculiarità tipiche dell’età il diabete nel paziente anziano fragile pone problemi dal punto di vista terapeutico e gestionale, stante la necessità di modificare inveterate abitudini di vita ed alimentari, e di inserire il paziente in un percorso di cura e follow-up personalizzato.
La condizione diabetica a sua volta si accompagna a complicanze d’organo con conseguenze disabilitanti che inevitabilmente si ,ripercuotono anche sullo stato di benessere psichico del soggetto affetto, compromettendone la qualità della vita.
L’assistenza a questi pazienti pone problemi particolari e specifici legati sia alla patologia clinica sia alle pluripatologie che si osservano.
La pratica clinica è caratterizzata da estrema variabilità di approccio diagnostico ma soprattutto terapeutico, con schemi di trattamento farmacologici e soprattutto insulinici non omogenei e non allineati alle più recenti Linee Guida nazionali ed internazionali.
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