Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
GRILLO
04 Apr 2013 14:40
Povero quel paese che ha bisogno di eroi… o di clown, la cui doppia funzione – rallegrare e rattristare – ben si addice ad un popolo costantemente a rischio bipolare* come quello italico.
La filosofia politica di Grillo credo sia chiara: lo smantellamento del sistema dei partiti sarà il preludio per un sistema di rappresentatività democratica diretta, nel quale i movimenti della società cosiddetta civile trovino una collocazione piena nel parlamento senza la mediazione di una figura storicamente e ideologicamente anacronistica come il partito. Un sistema, questo, che parrebbe poter fare a meno anche di un governo, se non per la gestione dell’ordinaria esecuzione di norme e riforme promulgate dalle camere.
Un paese governato dalle camere, che affidano ai ministri una mera funzione di controllo esecutivo, la quale ultima può persino prefigurare una sorta di turnazione: ministri nominati in aula che ruotano periodicamente…..
Condizione imprescindibile di ciò è ovviamente che le camere siano piene, a maggioranza, di rappresentanti che vengano appunto dalla società civile e non dai partiti. Da qui l’obiettivo intermedio che si prefigge Grillo: raggiungere alla prossima tornata elettorale la soglia del 51% o – quanto meno – una maggioranza relativa che poi conti sulla possibilità che molti eletti dai partiti aderiscano a un programma come quello tratteggiato pocanzi.
In questa filosofia non c’è niente di fascista. Il peggio che si possa pensare è – semmai – che sia ingenua o difficilmente realizzabile. Ciò che invece mi sembra davvero un elemento critico del movimento 5stelle è la sua scotomizzazione di una triste, radicata realtà di questo paese: la persistente preminenza dell’utile sull’eticamente accettabile. La composizione maligna dell’elettorato di centro destra, dentro il quale si affastellano e si confondono fascismi vecchi e nuovi, corporativismi vecchi e nuovi, bigottismi vecchi e nuovi, quella specie tutta particolare di analfabetismo sociale e ideologico su cui può ancora far presa la litania anticomunista di Berlusconi, l’immoralità di un rapporto rappresentativo che consente al peggio di sentirsi giustificato o addirittura glorificato per il fatto stesso di essere rappresentato!
Tutto ciò dovrebbe bastare a ridurre a più miti consigli la rigida agenda programmatica di Grillo, che inevitabilmente dovrà – se vorrà realizzare la sua polis – interfacciarsi con l’altra parte del paese, ancora in gran misura aggrappata ad un’identità di “sinistra”. Una parte disposta ad accettare la critica ai partiti ma ancora molto propensa a riformarli dall’interno e non a rinunciarci punto. Cosa, quest’ultima, che suona come la minaccia incombente di una fagocitazione della nuova politica da parte della vecchia, che si è data solo una rinfrescata al trucco.
Come a dire che Grillo dovrà continuare a far di conto. E a regolarsi di conseguenza.
Troppo furbo per pensare altrimenti.
* la sindrome bipolare è definita in psichiatria come una condizione di costante e patologica alternanza fra due condizioni psico-affettive, di esplosione maniacale e di ritiro depressivo.
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