GRANDE SUCCESSO PER CAVA MARTORINA

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Nella mattinata di domenica 8 dicembre c.a., si è svolta l’evento “Salvalarte” 2013, indetto da Legambiente e il Circolo Sikelion  . L ‘ evento prevedeva un’escursione guidata lungo il fondovalle delle Cave Martorina, Codalupo e Salvia, antichissimi canyon calcarei situati nei territori di Ispica e Modica.

Nel corso dell’escursione, come da programma, i partecipanti hanno potuto ammirare la flora e la fauna selvatiche che ancora si conservano in questo anfratto poco frequentato della fascia pedemontana. Ma non soltanto bellezze naturali  hanno fatto da padrona a questa passeggiata ricreativa, ma anche quelle  delle vicine catacombe. Natura, storia, archeologia si fondono insieme per regalare ai visitatori  momenti di particolare suggestione, attimi intensi  prima di risalire sull’altipiano e  godere del bellissimo panorama degli Iblei che ne fa da cornice.

Ma non è mancata una sorpresa: infatti, a fare brutta mostra di sé sul sentiero che costeggia il sito, i volontari hanno rinvenuto diverse discariche abusive, di cui alcune contenenti persino rifiuti speciali.

L’atmosfera magica si è trasformata in  rabbia e sgomento;  ennesimo sfregio ad uno degli angoli più belli del nostro territorio.  Ma già circa un anno fa il Circolo Sikelion aveva segnalato il problema alle Forze dell’Ordine, che a loro volta avevano trasmesso la notizia al Comune di Ispica, in quanto competente per la bonifica. Visto lo stato in cui l’area versa tuttora, i partecipanti all’iniziativa e tutti gli associati  si domandando : in tutto qusto tempo chi di dovere, inspiegabilmente, ha fatto poco o nulla?

«Ancora una volta -ha commentato con rammarico la presdente, dott.ssa Natalia Carpanzano- ci siamo trovati dinnanzi uno scenario di assurdo degrado, chiedendoci come e quando le Istituzioni vorranno finalmente intervenire.

«Per quanto è nelle nostre possibilità -ha concluso- come Circolo chiediamo ai cittadini di sostenerci in tanti, e garantiamo senz’altro che continueremo a fare la nostra parte: con denunce alle autorità, certo, ma anche con iniziative “dal basso” che, come questo ciclo di escursioni, siano premiate da forte partecipazione popolare e ravvivano in ciascuno la consapevolezza di essere custode di un territorio tanto ricco quanto, purtroppo, sempre più bisognoso di essere difeso da incuria e illegalità».

 

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