Il governo regionale rivuole le ex province. A Ragusa Forza Italia lavora già per riconquistarla.


La Regione siciliana farà ricorso contro l’impugnativa del governo. È questo il primo atto del governo Musumeci, ieri riunito fino a tarda sera per la prima volta a Palazzo d’Orleans.
In una nota inviata dal presidente si legge che il ricorso sarà presentato «innanzi alla Corte costituzionale a seguito dell’impugnazione della legge che ha reintrodotto l’elezione diretta dei vertici delle ex Province e, quindi, per tutelare la potestà statutaria della Sicilia in materia di ordinamento degli enti locali e difendere il diritto dei cittadini ad eleggere i propri rappresentanti, anche a seguito del voto popolare sul referendum costituzionale dello scorso dicembre, nel solco dei principi di democrazia diretta fatti propri dall’Unione europea».

L’obiettivo è ora, per la nuova giunta, quello di riaffermare il contenuto dell’articolo 14 dello Statuto siciliano che stabilisce poteri primari della Regione in materia di enti locali e di conseguenza la possibilità di eleggere i sindaci metropolitani direttamente, a differenza delle altre regioni italiane.

E dopo la notizia del ricorso da parte della Regione interviene l’On di Forza Italia Nino Minardo il quale evidenzia come in provincia di Ragusa si stia già lavorando per questo obiettivo.

“Ripartire dalle Province è un atto di buona amministrazione del nuovo Governo Regionale che restituisce ai cittadini il diritto al voto con la possibilità di scegliere il proprio Presidente e i propri amministratori eletti democraticamente, afferma Nino Minardo. Finalmente si mette la parola fine alla politica dei commissariamenti voluta dal Governo Crocetta.
Forza Italia iblea è già al lavoro per coordinare da subito l’avvio di un tavolo con le forze politiche di centrodestra e con la partecipazione di numerosi movimenti civici per costruire un’ampia squadra in provincia di Ragusa capace di presentare una proposta seria alla collettività”.

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