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Gli italiani tra i più “mammoni” d’Europa. In Italia i giovani restano in famiglia fino ai 30 anni (anche oltre)
19 Ago 2021 09:14
Esiste un’età ideale per “l’indipendenza”? Non precisamente, almeno dal punto di vista anagrafico. Da un recente sondaggio Eurostat, c’è chi rimane a casa con i genitori anche dopo i 30 anni, come nel caso d’Italia. I dati confermano che un giovane italiano impiega 12 anni in più rispetto ad un coetaneo svedese a lasciare la casa dei genitori.
Infatti nel 2020, l’età media per fare le valigie è salita a 30 anni, posizionando Italia al terzo posto insieme a Malta e Portogallo nella classifica europea, dopo Croazia e Slovacchia. Le differenze culturali e le politiche per il welfare nei Paesi scandinavi sono particolarmente evidenti, infatti i giovani escono di casa prima dei 20 anni.
Eurostat ha inoltre dimostrato, come statisticamente gli uomini italiani attendano i 31 anni prima di ottenere l’indipendenza dai genitori, rispetto alla media delle donne che lasciano il “nido” già a 29 anni.
Tra i motivi principali alla base di questo fenomeno c’è la vicinanza al luogo in cui si studia o si lavora, ma soprattutto la difficoltà economica da parte dei giovani a sostenere i costi di un immobile, che in Italia si sa non essere proprio economici.
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