Giovani fenicotteri in spiaggia. Attenzione ad avvicinarli. Nell’area costiera del sud-est siciliano è facile avvistarli

Un appello era stato lanciato nella scorsa estate ed anche in questi giorni lo Staff di Stiftung Pro Artenvielfalt, Fondazione Pro Biodiversità che cura la riserva naturale dei pantani Cuba e Longarini  è tornato con lo stesso appello. A “rispolverarlo” sui sociali è Paolo Galasso, esperto in biologia del gruppo che fa capo alla riserva e che già nel mese di agosto dello scorso anno si era appellato sulla necessità di tutelare i giovani fenicotteri che, a volte, possono rimanere imbrigliati nella tela del disorientamento.

Perché non disturbare i giovani fenicotteri in spiaggia

“I fenicotteri osservati lungo la costa in questi giorni appartengono alla specie Fenicottero maggiore, conosciuto ai più come Fenicottero rosa, una specie selvatica e pertanto protetta e tutelata dallo Stato. Non si tratta più di ‘pulcini’ ma di giovani nati nella riserva privata dei Pantani Cuba e Longarini questa estate ed ormai atti al volo e quindi in fase di dispersione lungo la costa. Cosa fare? – spiega Paolo Galasso nel suo intervento – il fenicottero è ferito? Se si presenta ferito l’animale deve essere recuperato dal corpo forestale o dalle forze dell’ordine o, in alternativa, da privati che si offrano come volontari al recupero, coordinati da esperti del settore. Dopodichè l’animale deve essere necessariamente trasferito al CRAS, il Centro Recupero Animali Selvatici, più vicino che si trova a Messina o a Palermo. Non esistono altre procedure legali fattibili. Nel caso in cui non è ferito l’animale non va assolutamente avvicinato, toccato, disturbato, stressato per fare foto o video. Queste azioni costituiscono reato penale e maltrattamento della fauna selvatica protetta”.

Nutrire i giovani fenicotteri in spiaggia è pericoloso

“Non tentare di nutrire i fenicotteri in alcun modo, poiché si nutrono esclusivamente di micro-crostacei presenti nell’acqua salata. Se l’animale non si trova in una situazione di pericolo evidente, non intervenire in alcun modo ed invitare i presenti a non interferire – conclude Paolo Galasso – tentare di recuperare un animale sano è difficile e spesso controproducente poiché si rischia di stressarlo ed ucciderlo: si tratta di animali molto sensibili allo stress.Una volta recuperate le forze, se non sono eccessivamente debilitati o malati, i giovani fenicotteri spiccheranno il volo e si sposteranno altrove finché non intercetteranno un gruppo di adulti. Confidiamo nel buon senso civico delle persone”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it